sostenibilità

L’estate. Le vacanze. Il mare. La spiaggia. Le passeggiate. I prati.

Desiderati per tutto l’anno ma non per questo ci si deve sentire liberi di viverli “con leggerezza”. Salvaguardare gli spazi che ci ospitano in momenti di riposo e di ricarica è il minimo che si possa fare.
E allora come possiamo rendere la nostra permanenza sulle spiagge e il nostro immergerci in acqua, sostenibili?
Con solo qualche piccola attenzione possiamo rendere il nostro passaggio meno pesante.

Prima di tutto un occhio di riguardo a noi, alla nostra pelle e al nostro benessere.
Proteggerci è ormai d’obbligo, è stato appurato che anche il sole non è più “quello di una volta” e l’esposizione ai raggi solari da benefica è diventata da attenzionare (?).
Quindi spalmarsi, si ma utilizzando prodotti eco-compatibili, privi di sostanze chimiche dannose per i coralli e la vita marina, e magari prediligendo prodotti solari confezionati in confezioni riciclabili o di plastica riciclata.
Anche per shampoo e sapone stesso discorso.
Optare per prodotti bio-degradabili consente di non disperdere nell’ambiente e in mare prodotti dannosi per l’ambiente.

Ancora per noi, un focus sull’idratazione.
Bere (acqua) è essenziale ma l’acquisto di bottigliette usa e getta è nemico dell’ambiente.
La borraccia diventa un accessorio fondamentale e ci consente di ridurre i rifiuti oltre che di conservare l’acqua più fresca.
Mantenendo il pensiero rivolto alla riduzione dei rifiuti di plastica spostiamo l’attenzione sull’importanza di eliminare tutto ciò che è monouso come cannucce, bicchieri, piatti.
Un ricordo di quando eravamo bambini (ora siamo boomer) è il bicchiere di plastica che si richiudeva su se stesso.
Un bicchiere per ciascun membro della famiglia che non solo durava per tutta l’estate, ma che ci accompagnava di vacanza in vacanza.

E terminata la giornata? Guardiamoci intorno.
Stiamo lasciando la spiaggia, il prato, come li abbiamo trovati o ci sono segni della nostra permanenza? Raccogliamo tutto ciò che ci stiamo lasciando alle spalle, carte, sigarette (per chi ancora fuma), il tappo della bottiglietta di plastica se ci si era dimenticati la borraccia… e gettiamo il tutto negli appositi raccoglitori, possibilmente con un occhio di riguardo alla differenziata.
Ogni piccolo rifiuto che sul momento per noi è poca cosa si somma alle tonnellate di rifiuti che ogni giorno produciamo e disperderlo nell’ambiente non fa bene all’ambiente e non fa bene a noi.

Alla fine della vacanza nasce in noi il desiderio di portare a casa un ricordo dei momenti vissuti.
Una foto, magari un disegno realizzato personalmente in riva al mare o al termine di un sentiero, o ancora un prodotto di artigianato locale sarebbero sicuramente le scelte migliori.
Non lasciamoci tentare dalla bellezza delle conchiglie o dalla magia delle stelle marine.
Raccoglierle, così come raccogliere sassi o fiori, danneggia l’ambiente mettendo a repentaglio gli ecosistemi.
Impegnarsi per la protezione della biodiversità vuol dire, non solo rispettare fauna e flora, ma anche lasciare tutto ciò che appartiene alla spiaggia (o alla montagna) lì dove si trova.

Gesti semplici ma di enorme valore.
Azioni che possono diffondersi come un cerchio sull’acqua ispirando chi ancora non agisce in questo modo.

sostenibilità

L’estate. Le vacanze. Il mare. La spiaggia. Le passeggiate. I prati.

Desiderati per tutto l’anno ma non per questo ci si deve sentire liberi di viverli “con leggerezza”. Salvaguardare gli spazi che ci ospitano in momenti di riposo e di ricarica è il minimo che si possa fare.
E allora come possiamo rendere la nostra permanenza sulle spiagge e il nostro immergerci in acqua, sostenibili?
Con solo qualche piccola attenzione possiamo rendere il nostro passaggio meno pesante.

Prima di tutto un occhio di riguardo a noi, alla nostra pelle e al nostro benessere.
Proteggerci è ormai d’obbligo, è stato appurato che anche il sole non è più “quello di una volta” e l’esposizione ai raggi solari da benefica è diventata da attenzionare (?).
Quindi spalmarsi, si ma utilizzando prodotti eco-compatibili, privi di sostanze chimiche dannose per i coralli e la vita marina, e magari prediligendo prodotti solari confezionati in confezioni riciclabili o di plastica riciclata.
Anche per shampoo e sapone stesso discorso.
Optare per prodotti bio-degradabili consente di non disperdere nell’ambiente e in mare prodotti dannosi per l’ambiente.

Ancora per noi, un focus sull’idratazione.
Bere (acqua) è essenziale ma l’acquisto di bottigliette usa e getta è nemico dell’ambiente.
La borraccia diventa un accessorio fondamentale e ci consente di ridurre i rifiuti oltre che di conservare l’acqua più fresca.
Mantenendo il pensiero rivolto alla riduzione dei rifiuti di plastica spostiamo l’attenzione sull’importanza di eliminare tutto ciò che è monouso come cannucce, bicchieri, piatti.
Un ricordo di quando eravamo bambini (ora siamo boomer) è il bicchiere di plastica che si richiudeva su se stesso.
Un bicchiere per ciascun membro della famiglia che non solo durava per tutta l’estate, ma che ci accompagnava di vacanza in vacanza.

E terminata la giornata? Guardiamoci intorno.
Stiamo lasciando la spiaggia, il prato, come li abbiamo trovati o ci sono segni della nostra permanenza? Raccogliamo tutto ciò che ci stiamo lasciando alle spalle, carte, sigarette (per chi ancora fuma), il tappo della bottiglietta di plastica se ci si era dimenticati la borraccia… e gettiamo il tutto negli appositi raccoglitori, possibilmente con un occhio di riguardo alla differenziata.
Ogni piccolo rifiuto che sul momento per noi è poca cosa si somma alle tonnellate di rifiuti che ogni giorno produciamo e disperderlo nell’ambiente non fa bene all’ambiente e non fa bene a noi.

Alla fine della vacanza nasce in noi il desiderio di portare a casa un ricordo dei momenti vissuti.
Una foto, magari un disegno realizzato personalmente in riva al mare o al termine di un sentiero, o ancora un prodotto di artigianato locale sarebbero sicuramente le scelte migliori.
Non lasciamoci tentare dalla bellezza delle conchiglie o dalla magia delle stelle marine.
Raccoglierle, così come raccogliere sassi o fiori, danneggia l’ambiente mettendo a repentaglio gli ecosistemi.
Impegnarsi per la protezione della biodiversità vuol dire, non solo rispettare fauna e flora, ma anche lasciare tutto ciò che appartiene alla spiaggia (o alla montagna) lì dove si trova.

Gesti semplici ma di enorme valore.
Azioni che possono diffondersi come un cerchio sull’acqua ispirando chi ancora non agisce in questo modo.