SostenibilitàSostenibilità ambientale

Piccoli gesti

By 30 Settembre 2024Luglio 23rd, 2025No Comments
sostenibilità

L’estate sta finendo cantavano anni fa i Righeira. In questo caso è già finita da un po’ ma non è mai troppo tardi per fare bilanci.
Mare, montagna…qualunque sia stata la destinazione che hai scelto hai avuto diverse occasioni di agire per la sostenibilità, azioni semplici per il bene del Pianeta.

Utilizzare borracce o bottiglie riutilizzabili ed evitare l’acquisto di bottigliette di plastica monouso serve, ad esempio, non solo alla riduzione della plastica come rifiuto ma anche alla riduzione delle emissioni di CO2 necessarie a produzione, trasporto e decomposizione.
E se proprio non si può fare a meno di comprare acqua in bottiglia non disperdere il vuoto nell’ambiente ma smaltirlo attraverso la differenziata affinché venga inserito nel processo di riciclo e riuso nel quale diversi Paesi stanno investendo (l’Italia ci sta lavorando).

Siete andati in posti esotici o lontani che desideravate vedere da tanto.
Portare a casa un ricordo che resti negli anni è un pensiero di molti.
La sabbia di una spiaggia, una conchiglia presa dal mare, un pezzettino di monumento o la roccia di un sito archeologico non possono e non devono diventare il souvenir da mettere in valigia.
Meglio optare per delle belle foto o acquistare manufatti di artigianato locale per supportare l’economia locale.

L’acqua, in qualsiasi parte del mondo hai scelto di trascorrere la tua vacanza e che ci sia razionamento oppure no, è un bene prezioso e, anche se non sembra, limitata e delicata.
Non sprecarla dovrebbe essere un impegno per tutti quindi docce brevi, nonostante il gran caldo, chiudere i rubinetti quando non si utilizza e segnalare eventuali perdite è il minimo che ciascuno di noi può fare per contribuire alla conservazione di questo bene comune.

Vacanza porta pic-nic.
Pare sia un connubio indissolubile.
Chi porta il pranzo in spiaggia e chi sui sentieri di montagna non c’è vacanziere che si rispetti che non si impegni in tal senso.
Trasformare il pranzo al sacco in un momento di impegno per la sostenibilità servirebbe a ridurre la produzione di rifiuti e quindi niente stoviglie monouso, niente fazzolettini di carta e niente di preconfezionato ma soprattutto niente abbandonato in spiaggia, lungo il sentiero o sui prati in alpeggio. Rimettere il rifiuto negli zaini e provvedere allo smaltimento in differenziata è ciò che chi ama la natura dovrebbe avere nel proprio DNA.
I rifiuti abbandonati finiscono nei mari e nei corsi d’acqua o vengono trasportati dal vento. Danneggiano gli ecosistemi e sono causa della morte di diversi soggetti di fauna selvatica, sia in mare che in montagna.
La natura non può e non deve assumersi responsabilità che non sono sue, il motto dovrebbe essere “a ciascuno il suo!”.

Ok, quest’anno ha fatto veramente caldo e sembra che la tendenza sia ormai questa.
Tutti, nel tentativo di superare al meno peggio questo periodo infernale abbiamo fatto gran uso dei condizionatori, grandissimi divoratori di energia.
In che modo possiamo sostituirli, almeno in parte, e superare il periodo critico?
Intanto non impostando la temperatura al minimo (tra l’altro pare faccia male alla salute), sostituendoli con i ventilatori che consumano meno energia, oppure abbassando le tapparelle e chiudendo le finestre nelle ore più calde e dove batte il sole.
I negozianti inoltre, dovrebbero evitare di tenere le porte aperte con il condizionatore accesso mentre gli hotel potrebbero esimersi dal far diventare i propri atri camere del ghiaccio.
Piccoli accorgimenti ma che possono fare una gran differenza.

Pensandoci a posteriori, in che modo hai supportato la sostenibilità durante le tue vacanze?
Hai adottato alcuni degli accorgimenti qui riportati o ti sei impegnato in altro?
Ci piacerebbe avere un feedback

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L’estate sta finendo cantavano anni fa i Righeira. In questo caso è già finita da un po’ ma non è mai troppo tardi per fare bilanci.
Mare, montagna…qualunque sia stata la destinazione che hai scelto hai avuto diverse occasioni di agire per la sostenibilità, azioni semplici per il bene del Pianeta.

Utilizzare borracce o bottiglie riutilizzabili ed evitare l’acquisto di bottigliette di plastica monouso serve, ad esempio, non solo alla riduzione della plastica come rifiuto ma anche alla riduzione delle emissioni di CO2 necessarie a produzione, trasporto e decomposizione.
E se proprio non si può fare a meno di comprare acqua in bottiglia non disperdere il vuoto nell’ambiente ma smaltirlo attraverso la differenziata affinché venga inserito nel processo di riciclo e riuso nel quale diversi Paesi stanno investendo (l’Italia ci sta lavorando).

Siete andati in posti esotici o lontani che desideravate vedere da tanto.
Portare a casa un ricordo che resti negli anni è un pensiero di molti.
La sabbia di una spiaggia, una conchiglia presa dal mare, un pezzettino di monumento o la roccia di un sito archeologico non possono e non devono diventare il souvenir da mettere in valigia.
Meglio optare per delle belle foto o acquistare manufatti di artigianato locale per supportare l’economia locale.

L’acqua, in qualsiasi parte del mondo hai scelto di trascorrere la tua vacanza e che ci sia razionamento oppure no, è un bene prezioso e, anche se non sembra, limitata e delicata.
Non sprecarla dovrebbe essere un impegno per tutti quindi docce brevi, nonostante il gran caldo, chiudere i rubinetti quando non si utilizza e segnalare eventuali perdite è il minimo che ciascuno di noi può fare per contribuire alla conservazione di questo bene comune.

Vacanza porta pic-nic.
Pare sia un connubio indissolubile.
Chi porta il pranzo in spiaggia e chi sui sentieri di montagna non c’è vacanziere che si rispetti che non si impegni in tal senso.
Trasformare il pranzo al sacco in un momento di impegno per la sostenibilità servirebbe a ridurre la produzione di rifiuti e quindi niente stoviglie monouso, niente fazzolettini di carta e niente di preconfezionato ma soprattutto niente abbandonato in spiaggia, lungo il sentiero o sui prati in alpeggio. Rimettere il rifiuto negli zaini e provvedere allo smaltimento in differenziata è ciò che chi ama la natura dovrebbe avere nel proprio DNA.
I rifiuti abbandonati finiscono nei mari e nei corsi d’acqua o vengono trasportati dal vento. Danneggiano gli ecosistemi e sono causa della morte di diversi soggetti di fauna selvatica, sia in mare che in montagna.
La natura non può e non deve assumersi responsabilità che non sono sue, il motto dovrebbe essere “a ciascuno il suo!”.

Ok, quest’anno ha fatto veramente caldo e sembra che la tendenza sia ormai questa.
Tutti, nel tentativo di superare al meno peggio questo periodo infernale abbiamo fatto gran uso dei condizionatori, grandissimi divoratori di energia.
In che modo possiamo sostituirli, almeno in parte, e superare il periodo critico?
Intanto non impostando la temperatura al minimo (tra l’altro pare faccia male alla salute), sostituendoli con i ventilatori che consumano meno energia, oppure abbassando le tapparelle e chiudendo le finestre nelle ore più calde e dove batte il sole.
I negozianti inoltre, dovrebbero evitare di tenere le porte aperte con il condizionatore accesso mentre gli hotel potrebbero esimersi dal far diventare i propri atri camere del ghiaccio.
Piccoli accorgimenti ma che possono fare una gran differenza.

Pensandoci a posteriori, in che modo hai supportato la sostenibilità durante le tue vacanze?
Hai adottato alcuni degli accorgimenti qui riportati o ti sei impegnato in altro?
Ci piacerebbe avere un feedback