GovernanceSostenibilitàSostenibilità ambientale

Società Immobiliari e SGR

By 23 Marzo 2026Marzo 27th, 2026No Comments
Società Immobiliari e SGR

Impatto dei criteri esg nelle loro attivita’

Società Immobiliari e SGR sono due casi diversi di come si può applicare l’ESG e come sia fondamentale nei settori finanziari e del mattone.

L’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) è diventata fondamentale nel settore finanziario e del mattone, non solo per motivi etici, ma per la gestione del rischio e la creazione di valore a lungo termine.

Come sempre vi do due esempi pratici:

Due use case concreti

1 – Società Immobiliare (Real Estate)

Una società immobiliare agisce direttamente sugli asset fisici.

In questo caso, i parametri ESG si riflettono sulla costruzione e gestione degli edifici toccando la E e la S.

Ambientale (E) – Efficientamento e Certificazioni:

La società decide di riqualificare un intero complesso di uffici anni ’70. L’intervento prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, cappotti termici di ultima generazione e sistemi di domotica per il controllo dei consumi (smart building).

L’obiettivo è passare da una classe energetica bassa alla Classe A4 e ottenere una certificazione internazionale come LEED o BREEAM, aumentando così il valore di mercato dell’immobile e riducendo le emissioni di CO2.

Sociale (S) – Rigenerazione Urbana e Benessere:

Nello sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, la società non si limita a costruire appartamenti, ma integra spazi verdi pubblici, aree gioco accessibili e percorsi ciclopedonali. Inoltre, riserva una quota degli alloggi al Social Housing (affitti calmierati per giovani o famiglie a basso reddito).

Questo approccio migliora il tessuto sociale locale e la qualità della vita dei residenti, riducendo il rischio di degrado dell’area.

2 – SGR (Società di Gestione del Risparmio)

Una SGR gestisce capitali per conto terzi. Qui l’applicazione ESG riguarda principalmente le strategie di investimento e il monitoraggio delle aziende o dei fondi in portafoglio.

Azione di Governance (G) – Politica di Engagement e Proxy Voting:

La SGR adotta una politica attiva di azionariato.

Durante le assemblee delle società in cui investe, vota sistematicamente a favore di proposte che chiedono maggiore trasparenza sui compensi dei manager o una maggiore diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione.

Se un’azienda partecipata non rispetta i criteri di trasparenza, la SGR avvia un dialogo (engagement) per spingerla a migliorare i propri standard etici e decisionali.

Azione Ambientale/Strategico (E) – Classificazione SFDR:

La SGR lancia un nuovo fondo di investimento conforme all’Articolo 9 della normativa SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), ovvero un fondo che ha come obiettivo specifico l’investimento sostenibile.

La strategia esclude aziende attive nei combustibili fossili (screening negativo) e seleziona esclusivamente imprese che contribuiscono attivamente alla transizione energetica (screening positivo), misurando l’impatto attraverso KPI specifici come la riduzione dell’impronta di carbonio del portafoglio.

Luigi Jovacchini – CIO di CeR

Società Immobiliari e SGR

Impatto dei criteri esg nelle loro attivita’

Società Immobiliari e SGR sono due casi diversi di come si può applicare l’ESG e come sia fondamentale nei settori finanziari e del mattone.

L’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) è diventata fondamentale nel settore finanziario e del mattone, non solo per motivi etici, ma per la gestione del rischio e la creazione di valore a lungo termine.

Come sempre vi do due esempi pratici:

Due use case concreti

1 – Società Immobiliare (Real Estate)

Una società immobiliare agisce direttamente sugli asset fisici.

In questo caso, i parametri ESG si riflettono sulla costruzione e gestione degli edifici toccando la E e la S.

Ambientale (E) – Efficientamento e Certificazioni:

La società decide di riqualificare un intero complesso di uffici anni ’70. L’intervento prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, cappotti termici di ultima generazione e sistemi di domotica per il controllo dei consumi (smart building).

L’obiettivo è passare da una classe energetica bassa alla Classe A4 e ottenere una certificazione internazionale come LEED o BREEAM, aumentando così il valore di mercato dell’immobile e riducendo le emissioni di CO2.

Sociale (S) – Rigenerazione Urbana e Benessere:

Nello sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, la società non si limita a costruire appartamenti, ma integra spazi verdi pubblici, aree gioco accessibili e percorsi ciclopedonali. Inoltre, riserva una quota degli alloggi al Social Housing (affitti calmierati per giovani o famiglie a basso reddito).

Questo approccio migliora il tessuto sociale locale e la qualità della vita dei residenti, riducendo il rischio di degrado dell’area.

2 – SGR (Società di Gestione del Risparmio)

Una SGR gestisce capitali per conto terzi. Qui l’applicazione ESG riguarda principalmente le strategie di investimento e il monitoraggio delle aziende o dei fondi in portafoglio.

Azione di Governance (G) – Politica di Engagement e Proxy Voting:

La SGR adotta una politica attiva di azionariato.

Durante le assemblee delle società in cui investe, vota sistematicamente a favore di proposte che chiedono maggiore trasparenza sui compensi dei manager o una maggiore diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione.

Se un’azienda partecipata non rispetta i criteri di trasparenza, la SGR avvia un dialogo (engagement) per spingerla a migliorare i propri standard etici e decisionali.

Azione Ambientale/Strategico (E) – Classificazione SFDR:

La SGR lancia un nuovo fondo di investimento conforme all’Articolo 9 della normativa SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), ovvero un fondo che ha come obiettivo specifico l’investimento sostenibile.

La strategia esclude aziende attive nei combustibili fossili (screening negativo) e seleziona esclusivamente imprese che contribuiscono attivamente alla transizione energetica (screening positivo), misurando l’impatto attraverso KPI specifici come la riduzione dell’impronta di carbonio del portafoglio.

Luigi Jovacchini – CIO di CeR