Impatto dei criteri esg nelle loro attivita’
Società Immobiliari e SGR sono due casi diversi di come si può applicare l’ESG e come sia fondamentale nei settori finanziari e del mattone.
L’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) è diventata fondamentale nel settore finanziario e del mattone, non solo per motivi etici, ma per la gestione del rischio e la creazione di valore a lungo termine.
Come sempre vi do due esempi pratici:
Due use case concreti
1 – Società Immobiliare (Real Estate)
Una società immobiliare agisce direttamente sugli asset fisici.
In questo caso, i parametri ESG si riflettono sulla costruzione e gestione degli edifici toccando la E e la S.
Ambientale (E) – Efficientamento e Certificazioni:
La società decide di riqualificare un intero complesso di uffici anni ’70. L’intervento prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, cappotti termici di ultima generazione e sistemi di domotica per il controllo dei consumi (smart building).
L’obiettivo è passare da una classe energetica bassa alla Classe A4 e ottenere una certificazione internazionale come LEED o BREEAM, aumentando così il valore di mercato dell’immobile e riducendo le emissioni di CO2.
Sociale (S) – Rigenerazione Urbana e Benessere:
Nello sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, la società non si limita a costruire appartamenti, ma integra spazi verdi pubblici, aree gioco accessibili e percorsi ciclopedonali. Inoltre, riserva una quota degli alloggi al Social Housing (affitti calmierati per giovani o famiglie a basso reddito).
Questo approccio migliora il tessuto sociale locale e la qualità della vita dei residenti, riducendo il rischio di degrado dell’area.
2 – SGR (Società di Gestione del Risparmio)
Una SGR gestisce capitali per conto terzi. Qui l’applicazione ESG riguarda principalmente le strategie di investimento e il monitoraggio delle aziende o dei fondi in portafoglio.
Azione di Governance (G) – Politica di Engagement e Proxy Voting:
La SGR adotta una politica attiva di azionariato.
Durante le assemblee delle società in cui investe, vota sistematicamente a favore di proposte che chiedono maggiore trasparenza sui compensi dei manager o una maggiore diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione.
Se un’azienda partecipata non rispetta i criteri di trasparenza, la SGR avvia un dialogo (engagement) per spingerla a migliorare i propri standard etici e decisionali.
Azione Ambientale/Strategico (E) – Classificazione SFDR:
La SGR lancia un nuovo fondo di investimento conforme all’Articolo 9 della normativa SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), ovvero un fondo che ha come obiettivo specifico l’investimento sostenibile.
La strategia esclude aziende attive nei combustibili fossili (screening negativo) e seleziona esclusivamente imprese che contribuiscono attivamente alla transizione energetica (screening positivo), misurando l’impatto attraverso KPI specifici come la riduzione dell’impronta di carbonio del portafoglio.
Luigi Jovacchini – CIO di CeR
Impatto dei criteri esg nelle loro attivita’
Società Immobiliari e SGR sono due casi diversi di come si può applicare l’ESG e come sia fondamentale nei settori finanziari e del mattone.
L’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) è diventata fondamentale nel settore finanziario e del mattone, non solo per motivi etici, ma per la gestione del rischio e la creazione di valore a lungo termine.
Come sempre vi do due esempi pratici:
Due use case concreti
1 – Società Immobiliare (Real Estate)
Una società immobiliare agisce direttamente sugli asset fisici.
In questo caso, i parametri ESG si riflettono sulla costruzione e gestione degli edifici toccando la E e la S.
Ambientale (E) – Efficientamento e Certificazioni:
La società decide di riqualificare un intero complesso di uffici anni ’70. L’intervento prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici, cappotti termici di ultima generazione e sistemi di domotica per il controllo dei consumi (smart building).
L’obiettivo è passare da una classe energetica bassa alla Classe A4 e ottenere una certificazione internazionale come LEED o BREEAM, aumentando così il valore di mercato dell’immobile e riducendo le emissioni di CO2.
Sociale (S) – Rigenerazione Urbana e Benessere:
Nello sviluppo di un nuovo quartiere residenziale, la società non si limita a costruire appartamenti, ma integra spazi verdi pubblici, aree gioco accessibili e percorsi ciclopedonali. Inoltre, riserva una quota degli alloggi al Social Housing (affitti calmierati per giovani o famiglie a basso reddito).
Questo approccio migliora il tessuto sociale locale e la qualità della vita dei residenti, riducendo il rischio di degrado dell’area.
2 – SGR (Società di Gestione del Risparmio)
Una SGR gestisce capitali per conto terzi. Qui l’applicazione ESG riguarda principalmente le strategie di investimento e il monitoraggio delle aziende o dei fondi in portafoglio.
Azione di Governance (G) – Politica di Engagement e Proxy Voting:
La SGR adotta una politica attiva di azionariato.
Durante le assemblee delle società in cui investe, vota sistematicamente a favore di proposte che chiedono maggiore trasparenza sui compensi dei manager o una maggiore diversità di genere nel Consiglio di Amministrazione.
Se un’azienda partecipata non rispetta i criteri di trasparenza, la SGR avvia un dialogo (engagement) per spingerla a migliorare i propri standard etici e decisionali.
Azione Ambientale/Strategico (E) – Classificazione SFDR:
La SGR lancia un nuovo fondo di investimento conforme all’Articolo 9 della normativa SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), ovvero un fondo che ha come obiettivo specifico l’investimento sostenibile.
La strategia esclude aziende attive nei combustibili fossili (screening negativo) e seleziona esclusivamente imprese che contribuiscono attivamente alla transizione energetica (screening positivo), misurando l’impatto attraverso KPI specifici come la riduzione dell’impronta di carbonio del portafoglio.
Luigi Jovacchini – CIO di CeR