Fintech

Perché comprare le crypto ed i token?

By 21 Agosto 2019 6 Maggio, 2020 Nessun commento

Nelle settimane scorse Bitcoin ha superato con una certa regolarità i 10.000 dollari di valore e questo ha fatto scattare l’ennesima replica di uno spettacolo già visto, dove gli attori in cerca di visibilità declamano le parole utili ad attirare un’attenzione a volte ammirata, a volte invidiosa.

Ogni volta che Bitcoin supera una soglia “rotonda” qualcuno mi dice: volevo comprarlo a 999 ma adesso è troppo alto… Questi signori mi ricordano un anziano collega di banca che non comprava il computer perché tanto sarebbe diventato obsoleto in poco tempo.

Comperare una cryptocurrency è innanzitutto un’esperienza formativa,  perché proprio come il computer le cryptocurrency sono qui per restare, ed è meglio farsi un’idea di come funzionano.

Poi se si riesce a guadagnarci tanto meglio, ma è tutto un altro gioco.

Per quali ragioni oggi si acquistano crypto e token

Proviamo ad analizzare tre comportamenti essenziali.

Una prima riflessione riguarda il mondo finanziario in generale, dove sono state proposte e vendute in tutto il mondo, dalle campagne dell’Alabama a Zagarolo, una serie infinita di schifezze, con grande rispetto delle forme ma con grande danno dei clienti.

Adesso che una cosa inaspettata e sconosciuta viene prodotta fuori dal mondo dei circoli finanziari, tutti sostengono che è rischiosa, che è una truffa, ma la vera lezione da imparare è che bisogna conoscere quello che si compra e non fidarsi del giudizio dell’oste per decidere se il vino è buono.

La seconda riflessione riguarda la maturità di chi non acquista una cryptocurrency ma compra la speranza di diventare ricco.

È un fenomeno più vicino alla lotteria di Capodanno che ad una scelta consapevole, ed è un fenomeno irresistibile, alimentato dalla poca conoscenza della tecnologia e dei mercati, senza sapere che compare un bitcoin non è tecnicamente difficile ma a volte venderlo può essere complicato per tempi e varie difficoltà pratiche da fronteggiare.

Inoltre, spesso si trascura il fatto che per aprire un conto su una piattaforma del genere occorre dare più informazioni che per aprire un conto in una banca online, che una volta trasferiti i bitcoin ad un’altro indirizzo basta sbagliare un numero dei tanti che compongono le varie stringhe alfanumeriche e i bitcoin finiscono chissà dove, senza sapere a chi e soprattutto senza alcun modo per poter correggere l’ errore.

La colpa quindi è davvero di token e bitcoin?

Molti perderanno dei soldi ma non è colpa del bitcoin o di quale che sia il loro oggetto del desiderio.

La lezione viene dal mondo del running: se vuoi fare la maratona comincia a correre qualche chilometro tutti i giorni, compra e vendi piccole quantità, leggi ed informati il più possibile.

Per non parlare della possibilità di avere un indicatore qualitativo della bontà di una cryptocurrency rispetto ad un’altra. Non è affatto impossibile, anzi: è così facile da essere banale.

Dal momento che nessuno sa quanto vale bitcoin, che passa dall’essere oro digitale a “truffa digitale”, ricordiamoci che stiamo parlando di tecnologia con effetti di rete. Questo significa che il valore di crypto valute dipenderà da quanto sono adottate, da quante persone ci stanno lavorando e da quanto sono utili oggi rispetto all’aspettativa dell’utilità (maggiore) di domani.

Quanti bitcoin potranno essere emessi e quanti Litecoin? Quanti sviluppatori stanno studiando Ethereum? Iota serve già a qualcosa o è solo un caso di studio?

Le risposte verranno facili e chiare dopo aver passato qualche ora a navigare online. Tuttavia, non lo saranno per tutti ma solo per chi, dotato di buona volontà, si impegna, studia e pensa che investire sia un modo per essere coinvolti e capire di più anche il mondo che circonda.

Nello sperimentare, non troveranno forse il “bitcoin buono”, ma sicuramente l’approccio giusto al mondo delle cryptocurrency.

Scritto da Mariano Carozzi, Cryptoexplorer & Young Advisor.

Nelle settimane scorse Bitcoin ha superato con una certa regolarità i 10.000 dollari di valore e questo ha fatto scattare l’ennesima replica di uno spettacolo già visto, dove gli attori in cerca di visibilità declamano le parole utili ad attirare un’attenzione a volte ammirata, a volte invidiosa.

Ogni volta che Bitcoin supera una soglia “rotonda” qualcuno mi dice: volevo comprarlo a 999 ma adesso è troppo alto… Questi signori mi ricordano un anziano collega di banca che non comprava il computer perché tanto sarebbe diventato obsoleto in poco tempo.

Comperare una cryptocurrency è innanzitutto un’esperienza formativa,  perché proprio come il computer le cryptocurrency sono qui per restare, ed è meglio farsi un’idea di come funzionano.

Poi se si riesce a guadagnarci tanto meglio, ma è tutto un altro gioco.

Per quali ragioni oggi si acquistano crypto e token

Proviamo ad analizzare tre comportamenti essenziali.

Una prima riflessione riguarda il mondo finanziario in generale, dove sono state proposte e vendute in tutto il mondo, dalle campagne dell’Alabama a Zagarolo, una serie infinita di schifezze, con grande rispetto delle forme ma con grande danno dei clienti.

Adesso che una cosa inaspettata e sconosciuta viene prodotta fuori dal mondo dei circoli finanziari, tutti sostengono che è rischiosa, che è una truffa, ma la vera lezione da imparare è che bisogna conoscere quello che si compra e non fidarsi del giudizio dell’oste per decidere se il vino è buono.

La seconda riflessione riguarda la maturità di chi non acquista una cryptocurrency ma compra la speranza di diventare ricco.

È un fenomeno più vicino alla lotteria di Capodanno che ad una scelta consapevole, ed è un fenomeno irresistibile, alimentato dalla poca conoscenza della tecnologia e dei mercati, senza sapere che compare un bitcoin non è tecnicamente difficile ma a volte venderlo può essere complicato per tempi e varie difficoltà pratiche da fronteggiare.

Inoltre, spesso si trascura il fatto che per aprire un conto su una piattaforma del genere occorre dare più informazioni che per aprire un conto in una banca online, che una volta trasferiti i bitcoin ad un’altro indirizzo basta sbagliare un numero dei tanti che compongono le varie stringhe alfanumeriche e i bitcoin finiscono chissà dove, senza sapere a chi e soprattutto senza alcun modo per poter correggere l’ errore.

La colpa quindi è davvero di token e bitcoin?

Molti perderanno dei soldi ma non è colpa del bitcoin o di quale che sia il loro oggetto del desiderio.

La lezione viene dal mondo del running: se vuoi fare la maratona comincia a correre qualche chilometro tutti i giorni, compra e vendi piccole quantità, leggi ed informati il più possibile.

Per non parlare della possibilità di avere un indicatore qualitativo della bontà di una cryptocurrency rispetto ad un’altra. Non è affatto impossibile, anzi: è così facile da essere banale.

Dal momento che nessuno sa quanto vale bitcoin, che passa dall’essere oro digitale a “truffa digitale”, ricordiamoci che stiamo parlando di tecnologia con effetti di rete. Questo significa che il valore di crypto valute dipenderà da quanto sono adottate, da quante persone ci stanno lavorando e da quanto sono utili oggi rispetto all’aspettativa dell’utilità (maggiore) di domani.

Quanti bitcoin potranno essere emessi e quanti Litecoin? Quanti sviluppatori stanno studiando Ethereum? Iota serve già a qualcosa o è solo un caso di studio?

Le risposte verranno facili e chiare dopo aver passato qualche ora a navigare online. Tuttavia, non lo saranno per tutti ma solo per chi, dotato di buona volontà, si impegna, studia e pensa che investire sia un modo per essere coinvolti e capire di più anche il mondo che circonda.

Nello sperimentare, non troveranno forse il “bitcoin buono”, ma sicuramente l’approccio giusto al mondo delle cryptocurrency.

Scritto da Mariano Carozzi, Cryptoexplorer & Young Advisor.

Lascia un commento