Sostenibilità

UOMINI Vs DONNE – il peso dell’impronta

By 12 Giugno 2025Luglio 23rd, 2025No Comments
emissione gas serra

Recentemente in Francia è stato condotto uno studio, riportato dal Guardian, che ha viste coinvolte circa 15.000 persone, tra uomini e donne.
L’obiettivo era di capire se l’appartenenza a uno dei due generi aveva una qualche incidenza in relazione all’impronta di carbonio.
Sono stati presi in esame aspetti quali i trasporti e l’alimentazione in quanto questi due aspetti sommati rappresentano circa il 50% delle emissioni legate ai consumi individuali.
Il risultato dello studio ha evidenziato che l’uomo inquina, in media, il 26% in più rispetto alle donne (la percentuale si abbassa al 18 se si considerano fattori socioeconomici come reddito e livello di istruzione). Le abitudini maschili che maggiormente incidono sono: guidare macchine di grossa cilindrata per qualsiasi spostamento (le donne usano più facilmente mezzi di trasporto pubblici o auto meno inquinanti o di cilindrata inferiore) e il maggiore consumo di carne (le donne sono maggiormente inclini ad avvicinarsi a tipologie di alimentazione più vegetali), entrambi gli aspetti strettamente legati a una radicata immagine di mascolinità.

Non si tratta comunque di una novità.
Un analogo studio, realizzato nel 2021 da studiosi olandesi e svedesi, evidenziava i medesi risultati sostenendo che sarebbe stato possibile ridurre l’emissione dei gas serra di quasi il 40% semplicemente modificando le abitudini alimentari (adottando una tipologia di alimentazione prevalentemente di tipo vegetale e a km zero) e le modalità di fare vacanza.

In onore della verità ci preme evidenziare che, nonostante il maggior peso derivante dalle abitudini maschili, anche alcuni comportamenti prettamente femminili hanno un considerevole peso in termini di emissioni di gas serra.
E’ facile intuire che stiamo parlando dell’amore delle donne per l’abbigliamento e in particolare dello sviluppo della fast fashion.

Nello stesso studio francese è stato inoltre evidenziato che gli uomini, pur essendo maggiormente responsabili dell’inquinamento (emissione gas serra) a livello individuale, sono anche i meno preoccupati per il cambiamento climatico.
Questa evidenza assume una certa importanza e ne deriva una certa preoccupazione quando si pensa che più del 70% del potere decisionale (capi di Stato, di Governo, membri parlamentari, ministri…) è di genere maschile.

emissione gas serra

Recentemente in Francia è stato condotto uno studio, riportato dal Guardian, che ha viste coinvolte circa 15.000 persone, tra uomini e donne.
L’obiettivo era di capire se l’appartenenza a uno dei due generi aveva una qualche incidenza in relazione all’impronta di carbonio.
Sono stati presi in esame aspetti quali i trasporti e l’alimentazione in quanto questi due aspetti sommati rappresentano circa il 50% delle emissioni legate ai consumi individuali.
Il risultato dello studio ha evidenziato che l’uomo inquina, in media, il 26% in più rispetto alle donne (la percentuale si abbassa al 18 se si considerano fattori socioeconomici come reddito e livello di istruzione). Le abitudini maschili che maggiormente incidono sono: guidare macchine di grossa cilindrata per qualsiasi spostamento (le donne usano più facilmente mezzi di trasporto pubblici o auto meno inquinanti o di cilindrata inferiore) e il maggiore consumo di carne (le donne sono maggiormente inclini ad avvicinarsi a tipologie di alimentazione più vegetali), entrambi gli aspetti strettamente legati a una radicata immagine di mascolinità.

Non si tratta comunque di una novità.
Un analogo studio, realizzato nel 2021 da studiosi olandesi e svedesi, evidenziava i medesi risultati sostenendo che sarebbe stato possibile ridurre l’emissione dei gas serra di quasi il 40% semplicemente modificando le abitudini alimentari (adottando una tipologia di alimentazione prevalentemente di tipo vegetale e a km zero) e le modalità di fare vacanza.

In onore della verità ci preme evidenziare che, nonostante il maggior peso derivante dalle abitudini maschili, anche alcuni comportamenti prettamente femminili hanno un considerevole peso in termini di emissioni di gas serra.
E’ facile intuire che stiamo parlando dell’amore delle donne per l’abbigliamento e in particolare dello sviluppo della fast fashion.

Nello stesso studio francese è stato inoltre evidenziato che gli uomini, pur essendo maggiormente responsabili dell’inquinamento (emissione gas serra) a livello individuale, sono anche i meno preoccupati per il cambiamento climatico.
Questa evidenza assume una certa importanza e ne deriva una certa preoccupazione quando si pensa che più del 70% del potere decisionale (capi di Stato, di Governo, membri parlamentari, ministri…) è di genere maschile.