Energia: strategia o puro costo?
L’efficientamento energetico può essere la risposta?
La percezione che l’imprenditore ha del consumo energetico della propria azienda determina il modo in cui l’imprenditore stesso si relazione con la questione. Percepire il costo energetico come ineluttabile fa sì che l’imprenditore si senta sopraffatto da una situazione che, a suo vedere, non può in alcun modo controllare ma che deve solo subire. Nel caso in cui il consumo energetico venga invece percepito come un asset da gestire e rimodellare in base alle necessità, predispone l’imprenditore nella condizione mentale adatta a far si che lo stesso sia in linea con tutta una serie di opportunità che oggi possono supportarlo e fare la differenza.
Gestire il proprio consumo energetico ottimizzandolo e plasmandolo in base alle proprie necessità reali può trasformarsi, per l’imprenditore illuminato, in un asset che gli consente di accrescere la propria competitività e reputazione aziendale così come di ampliare le opportunità di mercato. Gli imprenditori che adottano un approccio proattivo verso l’efficienza energetica e la sostenibilità possono quindi trarre vantaggio da questi cambiamenti di paradigma, sia in termini di crescita aziendale che di risparmio economico.
In quale modo è possibile, per l’imprenditore, gestire il proprio consumo energetico? In cosa consiste la riqualificazione energetica?
Riqualificare = dare una nuova e migliore qualifica (Treccani)
Dal significato del termine, l’obiettivo è quello di migliorare un sistema che all’interno dell’impresa, inevitabilmente, già c’è. Il miglioramento è possibile, ad esempio, attraverso
- l’implementazione di nuove soluzioni e tecnologie,
- attraverso l’efficientamento degli impianti già esistenti con l’adozione di macchinari più moderni o anche grazie all’ottimizzazione dei processi di produzione,
- con l’adozione di sistemi di monitoraggio e controllo
- riqualificando i processi produttivi, ad esempio attraverso l’adozione di tecniche di cogenerazione o il riciclo del calore residuo
- migliorando l’isolamento termico degli edifici industriali
La riqualificazione energetica per l’imprenditore può quindi essere considerato un acceleratore di business. Ma è ricollegabile alla sostenibilità? Può, un progetto di riqualificazione, rientrare tra i progetti finanziati con i fondi del PNRR o accedere alle agevolazioni previste dal piano Transizione 5.0?
In realtà i link tra riqualificazione energetica e sostenibilità sono molti. Ridurre la dipendenza da fonti di energie tradizionali e utilizzare sempre più energie rinnovabili ha come effetto immediato la riduzione delle emissioni di carbonio con conseguente riduzione dell’impatto ambientale. L’ottimizzazione e la riduzione del consumo energetico portano a un minor consumo delle risorse naturali non rinnovabili come il petrolio, il gas naturale e il carbone. Rivedere, in ottica efficientamento energetico, i cicli produttivi consente, oltre che un evidente risparmio economico, anche una ottimizzazione in termini di riduzione degli scarti di produzione e quindi di rifiuti. Questo solo per citarne alcuni, i vantaggi non finiscono qui.
E allora perché non investire in progetti di efficientamento energetico?
Con noi, attraverso la nostra consulenza che parte dall’analisi dei processi produttivi passando per la progettazione dell’efficientamento energetico e reperendo finanza sostenibile per rendere maggiormente profittevole gli investimenti, puoi trasformare il costo dell’energia in un’opportunità,
Energia: strategia o puro costo?
La percezione che l’imprenditore ha del consumo energetico della propria azienda determina il modo in cui l’imprenditore stesso si relazione con la questione. Percepire il costo energetico come ineluttabile fa sì che l’imprenditore si senta sopraffatto da una situazione che, a suo vedere, non può in alcun modo controllare ma che deve solo subire. Nel caso in cui il consumo energetico venga invece percepito come un asset da gestire e rimodellare in base alle necessità, predispone l’imprenditore nella condizione mentale adatta a far si che lo stesso sia in linea con tutta una serie di opportunità che oggi possono supportarlo e fare la differenza.
Gestire il proprio consumo energetico ottimizzandolo e plasmandolo in base alle proprie necessità reali può trasformarsi, per l’imprenditore illuminato, in un asset che gli consente di accrescere la propria competitività e reputazione aziendale così come di ampliare le opportunità di mercato. Gli imprenditori che adottano un approccio proattivo verso l’efficienza energetica e la sostenibilità possono quindi trarre vantaggio da questi cambiamenti di paradigma, sia in termini di crescita aziendale che di risparmio economico.
In quale modo è possibile, per l’imprenditore, gestire il proprio consumo energetico? In cosa consiste la riqualificazione energetica?
Riqualificare = dare una nuova e migliore qualifica (Treccani)
Dal significato del termine, l’obiettivo è quello di migliorare un sistema che all’interno dell’impresa, inevitabilmente, già c’è. Il miglioramento è possibile, ad esempio, attraverso
- l’implementazione di nuove soluzioni e tecnologie,
- attraverso l’efficientamento degli impianti già esistenti con l’adozione di macchinari più moderni o anche grazie all’ottimizzazione dei processi di produzione,
- con l’adozione di sistemi di monitoraggio e controllo
- riqualificando i processi produttivi, ad esempio attraverso l’adozione di tecniche di cogenerazione o il riciclo del calore residuo
- migliorando l’isolamento termico degli edifici industriali
La riqualificazione energetica per l’imprenditore può quindi essere considerato un acceleratore di business. Ma è ricollegabile alla sostenibilità? Può, un progetto di riqualificazione, rientrare tra i progetti finanziati con i fondi del PNRR o accedere alle agevolazioni previste dal piano Transizione 5.0?
In realtà i link tra riqualificazione energetica e sostenibilità sono molti. Ridurre la dipendenza da fonti di energie tradizionali e utilizzare sempre più energie rinnovabili ha come effetto immediato la riduzione delle emissioni di carbonio con conseguente riduzione dell’impatto ambientale. L’ottimizzazione e la riduzione del consumo energetico portano a un minor consumo delle risorse naturali non rinnovabili come il petrolio, il gas naturale e il carbone. Rivedere, in ottica efficientamento energetico, i cicli produttivi consente, oltre che un evidente risparmio economico, anche una ottimizzazione in termini di riduzione degli scarti di produzione e quindi di rifiuti. Questo solo per citarne alcuni, i vantaggi non finiscono qui.
E allora perché non investire in progetti di efficientamento energetico?
Con noi, attraverso la nostra consulenza che parte dall’analisi dei processi produttivi passando per la progettazione dell’efficientamento energetico e reperendo finanza sostenibile per rendere maggiormente profittevole gli investimenti, puoi trasformare il costo dell’energia in un’opportunità,