Il rischio climatico riguarda i pericoli e gli impatti derivanti dai cambiamenti climatici, sia per l’ambiente che per le società umane e l’economia.
Si divide in due categorie principali.
Il conto termico 3.0, in arrivo nei prossimi mesi, sostituirà il precedente conto termico 2.0, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo nuove tipologie di interventi per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
- Novità principali: Il nuovo sistema prevede l’equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche e incentivi per impianti solari fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici se installati con pompe di calore.
- Beneficiari: Saranno ammissibili le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati, inclusi enti del terzo settore.
Interventi agevolabili: con il conto termico 3.0 saranno incentivabili uno o più dei seguenti interventi per l’efficienza energetica:
1) interventi di incremento dell’efficienza energetica:
1.1) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
1.2) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
1.3) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
1.4) trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
1.5) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
1.6) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
1.7) installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
1.8) installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche
2) interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti:
2.1) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;
2.2) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti, o installazione di una pompa di calore “add on”, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
2.3) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
2.4) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
2.5) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
2.6) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
2.7) sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
- l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di climatizzazione e l’installazione di impianti solari fotovoltaici.
- Dotazione finanziaria: Il budget annuale per il conto termico 3.0 sarà di 900 milioni di euro, con 500 milioni per privati e 400 milioni per pubbliche amministrazioni.
- Accesso ai contributi: Le richieste dovranno essere presentate al GSE tramite il Portaltermico, entro novanta giorni dalla conclusione dei lavori.
Tipologie di edifici ammessi: Gli interventi sono consentiti solo su edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione. Ai fini dell’accesso agli incentivi, i soggetti beneficiari dovranno avere la disponibilità dell’edificio o unità immobiliare in cui l’intervento viene realizzato, in quanto proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento.
Per quanto riguarda, invece, la categoria catastale degli immobili oggetto degli interventi, pe i soggetti privati, gli interventi potranno essere eseguiti:
– su edifici appartenenti all’ambito terziario, interventi di incremento dell’efficienza energetica;
– su edifici appartenenti all’ambito terziario e all’ambito residenziale, nel caso di interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Per le amministrazioni pubbliche, a differenza dei soggetti privati, non ci sono distinzioni di categoria catastale e, pertanto, saranno ammissibili gli interventi effettuati sia su edifici appartenenti all’ambito terziario che all’ambito residenziale.
Secondo la definizione contenuta nello schema di decreto:
– gli edifici appartenenti all’ambito terziario sono gli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7, gruppo D ad esclusione di D9, gruppo E ad esclusione di E2, E4, E6;
- edifici appartenenti all’ambito residenziale sono gli edifici o le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al gruppo A, a
- Criteri di esclusione: Non potranno accedere agli incentivi soggetti che ricadono in specifiche cause di esclusione o siano in difficoltà economica.
- Tempistiche di attuazione: Il decreto deve essere approvato dalla Conferenza Unificata e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con regole attuative adottate entro sessanta giorni.
Consulenza e Risorse ha Team dedicati sul tema dell’efficientamento energetico ed è in grado di seguire tutte le fasi di un progetto:
- partendo dall’assessment, per la corretta valutazione dell’as is, identificazione delle aree di miglioramento,
- ai calcoli e progettazione degli impianti,
- diagnosi energetiche,
- seguire le istruttorie amministrative e interfacciarsi con il GSE.
- Individuare ulteriori strumenti finanziari per rendere maggiormente sostenibile l’investimento
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Oppure telefonaci allo 02 4070 2009 o sul 334 9582317
Il rischio climatico riguarda i pericoli e gli impatti derivanti dai cambiamenti climatici, sia per l’ambiente che per le società umane e l’economia.
Si divide in due categorie principali.
Il conto termico 3.0, in arrivo nei prossimi mesi, sostituirà il precedente conto termico 2.0, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo nuove tipologie di interventi per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
- Novità principali: Il nuovo sistema prevede l’equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche e incentivi per impianti solari fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici se installati con pompe di calore.
- Beneficiari: Saranno ammissibili le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati, inclusi enti del terzo settore.
Interventi agevolabili: con il conto termico 3.0 saranno incentivabili uno o più dei seguenti interventi per l’efficienza energetica:
1) interventi di incremento dell’efficienza energetica:
1.1) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
1.2) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
1.3) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;
1.4) trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
1.5) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
1.6) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;
1.7) installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
1.8) installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche
2) interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti:
2.1) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;
2.2) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti, o installazione di una pompa di calore “add on”, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
2.3) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
2.4) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
2.5) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
2.6) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;
2.7) sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
- l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di climatizzazione e l’installazione di impianti solari fotovoltaici.
- Dotazione finanziaria: Il budget annuale per il conto termico 3.0 sarà di 900 milioni di euro, con 500 milioni per privati e 400 milioni per pubbliche amministrazioni.
- Accesso ai contributi: Le richieste dovranno essere presentate al GSE tramite il Portaltermico, entro novanta giorni dalla conclusione dei lavori.
Tipologie di edifici ammessi: Gli interventi sono consentiti solo su edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione. Ai fini dell’accesso agli incentivi, i soggetti beneficiari dovranno avere la disponibilità dell’edificio o unità immobiliare in cui l’intervento viene realizzato, in quanto proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento.
Per quanto riguarda, invece, la categoria catastale degli immobili oggetto degli interventi, pe i soggetti privati, gli interventi potranno essere eseguiti:
– su edifici appartenenti all’ambito terziario, interventi di incremento dell’efficienza energetica;
– su edifici appartenenti all’ambito terziario e all’ambito residenziale, nel caso di interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Per le amministrazioni pubbliche, a differenza dei soggetti privati, non ci sono distinzioni di categoria catastale e, pertanto, saranno ammissibili gli interventi effettuati sia su edifici appartenenti all’ambito terziario che all’ambito residenziale.
Secondo la definizione contenuta nello schema di decreto:
– gli edifici appartenenti all’ambito terziario sono gli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7, gruppo D ad esclusione di D9, gruppo E ad esclusione di E2, E4, E6;
- edifici appartenenti all’ambito residenziale sono gli edifici o le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al gruppo A, a
- Criteri di esclusione: Non potranno accedere agli incentivi soggetti che ricadono in specifiche cause di esclusione o siano in difficoltà economica.
- Tempistiche di attuazione: Il decreto deve essere approvato dalla Conferenza Unificata e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con regole attuative adottate entro sessanta giorni.
Consulenza e Risorse ha Team dedicati sul tema dell’efficientamento energetico ed è in grado di seguire tutte le fasi di un progetto:
- partendo dall’assessment, per la corretta valutazione dell’as is, identificazione delle aree di miglioramento,
- ai calcoli e progettazione degli impianti,
- diagnosi energetiche,
- seguire le istruttorie amministrative e interfacciarsi con il GSE.
- Individuare ulteriori strumenti finanziari per rendere maggiormente sostenibile l’investimento
Guarda uno dei progetti da noi seguiti:
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