Conto Termico 3.0: Il portale è stato riaperto da alcuni giorni e questa volta le regole sono ferree
Se la vostra impresa ha in programma interventi di efficienza energetica, segnate questa data sul calendario: 13 aprile 2026.
Cosa cambia per le Imprese?
Il nuovo quadro normativo è chiaro, ma rigoroso. Ecco i punti chiave da monitorare:
- Richiesta Preliminare: Per le imprese, l’invio della domanda deve avvenire prima dell’avvio dei lavori. Muoversi dopo significa rinunciare all’incentivo.
- Addio ai Fossili: Niente incentivi per caldaie a gas o altre fonti fossili. Il focus è 100% green: pompe di calore, biomassa e solare termico.
- Target di Efficienza: Per il Terziario, gli interventi devono garantire un miglioramento della prestazione energetica di almeno il 10% (o 20% per interventi multipli).
- Il “Plus” del Made in EU: Maggiorazioni del 10% per componenti prodotti in Europa e bonus extra per moduli fotovoltaici iscritti al registro ENEA.
Il Budget in gioco
Parliamo di una dote annua di 900 milioni di euro:
500 milioni per i privati (di cui 150 riservati alle imprese).
400 milioni per la Pubblica Amministrazione.
Il contributo copre mediamente il 65% delle spese, ma può arrivare al 100% per scuole, ospedali e piccoli Comuni.
Il consiglio pro: La soglia dei 15.000 € è lo spartiacque. Sotto questo importo l’erogazione avviene in un’unica rata; sopra, il contributo viene spalmato su rate annuali. Valutate bene il vostro piano di cash-flow.
La transizione energetica non è più un’opzione, ma una strategia di competitività.
La riapertura del portale è l’occasione per trasformare i costi energetici in asset patrimoniali.
Voi siete pronti con la documentazione o state ancora analizzando i preventivi o predisponendo la diagnosi energetica?
Luigi Jovacchini – CIO di CeR
Conto Termico 3.0: Il portale è stato riaperto da alcuni giorni e questa volta le regole sono ferree
Se la vostra impresa ha in programma interventi di efficienza energetica, segnate questa data sul calendario: 13 aprile 2026.
Cosa cambia per le Imprese?
Il nuovo quadro normativo è chiaro, ma rigoroso. Ecco i punti chiave da monitorare:
- Richiesta Preliminare: Per le imprese, l’invio della domanda deve avvenire prima dell’avvio dei lavori. Muoversi dopo significa rinunciare all’incentivo.
- Addio ai Fossili: Niente incentivi per caldaie a gas o altre fonti fossili. Il focus è 100% green: pompe di calore, biomassa e solare termico.
- Target di Efficienza: Per il Terziario, gli interventi devono garantire un miglioramento della prestazione energetica di almeno il 10% (o 20% per interventi multipli).
- Il “Plus” del Made in EU: Maggiorazioni del 10% per componenti prodotti in Europa e bonus extra per moduli fotovoltaici iscritti al registro ENEA.
Il Budget in gioco
Parliamo di una dote annua di 900 milioni di euro:
500 milioni per i privati (di cui 150 riservati alle imprese).
400 milioni per la Pubblica Amministrazione.
Il contributo copre mediamente il 65% delle spese, ma può arrivare al 100% per scuole, ospedali e piccoli Comuni.
Il consiglio pro: La soglia dei 15.000 € è lo spartiacque. Sotto questo importo l’erogazione avviene in un’unica rata; sopra, il contributo viene spalmato su rate annuali. Valutate bene il vostro piano di cash-flow.
La transizione energetica non è più un’opzione, ma una strategia di competitività.
La riapertura del portale è l’occasione per trasformare i costi energetici in asset patrimoniali.
Voi siete pronti con la documentazione o state ancora analizzando i preventivi o predisponendo la diagnosi energetica?
Luigi Jovacchini – CIO di CeR