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Blockchain

Come sfruttare la blockchain e perché può cambiare la tua impresa

By 17 Giugno 2019Luglio 24th, 2023No Comments
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L’obiettivo principe di ogni azienda è creare profitti e la funzione delle innovazioni e delle nuove tecnologie è di facilitare le imprese nel perseguirlo.

Una delle tecnologie dell’Industria 4.0 che sta generando molto interesse è la blockchain e in questo blog post ti aiuteremo a capire come sfruttarla all’interno della tua azienda. Prima di analizzare i principali casi d’uso e i settori in cui viene applicata è bene capire che cos’è la blockchain.

La blockchain è un registro pubblico distribuito e decentralizzato, costruito come una catena di blocchi, che serve a trasferire e immagazzinare informazioni.

Il concetto di distribuito si riferisce al fatto che, quando viene inserita una nuova informazione o transazione, questa viene automaticamente registrata in tutti i database dei computer che fanno parte della medesima blockchain. Da qui segue la decentralizzazione, viene eliminato il database centrale e ci sono tanti storage di dati quanti sono i computer che compongono il network blockchain.

Blockchain: principali casi di utilizzo per le imprese

Il primo passo da compiere, per capire se e come sfruttare la blockchain, è analizzare i casi d’uso. Dovresti analizzare sia i casi di successo, sia quelli fallimentari, questo per capire cosa non ha funzionato e soprattutto il perchè.

Molti progetti blockchain vengono implementati in spazi open source con il duplice scopo di risparmiare nei costi e di ricevere il supporto di una community di sviluppatori. Una delle principali piattaforme open source, utilizzata anche per sviluppi nella blockchain, è GitHub.

In questo capitolo ci occuperemo delle applicazioni più significative a livello di area aziendale allo scopo di farti vedere in che modo la blockchain può migliorare l’efficienza, proteggere i processi e tagliare i costi rimuovendo figure intermediarie non necessarie.

Blockchain e sistemi di pagamento

Se gestisci un e-commerce o se la tua azienda effettua pagamenti nazionali ed internazionali di piccoli importi, le criptovalute possono rappresentare una valida alternativa alle carte di credito e PayPal.

Recentissima l’adozione del sistema da parte di Amazon, su cui adesso è possibile pagare anche in Bitcoin grazie al Lighting Network.

Le diverse criptovalute commercializzate sui mercati hanno già delle modalità di pagamento che permettono di creare portafogli in cui immagazzinare i vari token utilizzati per le transazioni. I portafogli sono stati testati più volte e sono sicuri dagli attacchi di hacker e malware. Presentano tuttavia alcuni limiti:

  • Hanno mediamente tempistiche più lunghe per l’approvazione delle transazioni. Ciò è dovuto principalmente alle modalità di consenso distribuito. Non solo il proof of work, ma anche il proof of stake rimane più lento rispetto alle carte di credito e PayPal;
  • Costo delle transazioni. E’ vero che la blockchain elimina gli intermediari e permette di effettuare i pagamenti direttamente tra i diretti interessati, ma è altresì vero che prevede dei sistemi di remunerazione per i miner. Questo inconveniente è parzialmente risolto dalle blockchain che si poggiano sulla proof of stake, dove chi approva le transazioni sono i forger, ovvero gli utenti che hanno la maggiore esposizione in criptovalute.
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I futuri progetti blockchain per le microtransazioni dovrebbero perseguire il duplice obiettivo di ridurre le tempistiche e i costi, diventando alternative ancora più valide ai tradizionali sistemi di pagamento. Pensa ai vantaggi in termini di sicurezza: utilizzando la blockchain un e-commerce potrebbe garantire transazioni sicure e trasparenti ai suoi clienti, senza avvalersi di certificati di terze parti. Ciò andrebbe ad incrementare la fiducia e costituirebbe un indubbio vantaggio competitivo anche e soprattutto per le PMI.

Blockchain e marketing

Un esempio di come sfruttare la blockchain nel marketing è per migliorare le performance dell’advertising online.

Le industrie di advertising sono sempre state attente e ricettive confronti delle innovazioni. Sin dall’avvento di internet, infatti, hanno adottato nuove modalità per raggiungere specifici gruppi di utenti, attraverso l’utilizzo di strategie di targetizzazione sempre più mirate.

Una delle principali problematiche dell’advertising è la presenza di numerosi intermediari, spesso non umani, come ad esempio i bot. A tal proposito una ricerca dell’ANA (Association of National Advertiser) ha stimato che nel 2017 le perdite causate dall’utilizzo di bot fraudolenti sono state circa 6 miliardi $ solo negli USA.

L’utilizzo di piattaforme blockchain per la pubblicità online permetterebbe alle aziende di registrare tutte le informazioni rilevanti circa i profitti e le caratteristiche degli utenti in target direttamente e solo sul registro decentrato.

Nel momento in cui un’azienda decide di creare e trasmettere un messaggio pubblicitario, questo dovrà essere approvato dal consenso distribuito.

Ciò eviterà le frodi e, una volta registrato, sarà un messaggio immutabile, in quanto la blockchain non permette di cancellare i record registrati.

Ne consegue che i dati relativi al tempo di consegna, alla durata e alle performance saranno relative a quello specifico annuncio, facilmente individuabile dal codice alfanumerico che gli è stato assegnato. Non ci saranno più incertezze riguardo le performance e sarà garantita la trasparenza, non solo verso le aziende, ma anche verso gli utenti.

Questi ultimi, infatti, potranno verificare in che modo le imprese utilizzano in loro dati.

Non da ultimo, non serviranno più intermediari, in quanto il messaggio verrà pubblicato direttamente sulle piattaforme dei publisher selezionati dall’azienda.

Blockchain e gli user data

Il ROI non è l’unica determinante del successo di un’operazione di marketing e la raccolta dei dati sugli utenti è ugualmente importante.

La rivoluzione dei big data ha consentito alle aziende di poter disporre di un ammontare esorbitante di dati sugli utenti online. Il problema è che questi dati vengono sostanzialmente gestiti, in maniera centralizzata, da 3 motori di ricerca (Google, Baidu, Yandex) e da Facebook che gestisce i social media più utilizzati. Queste big corporation gestiscono i dati degli utenti e ne traggono profitto vendendoli alle aziende che ne fanno richiesta.

La blockchain permette alle aziende di entrare in diretto contatto con gli utenti e di richiedere i loro dati, remunerandoli tramite token.

Un esempio sono i BAT, acronimo di Basic Attention Token, che vengono utilizzati per la pubblicità digitale come unità di conto e remunerazione tra utenti, editori e aziende che fanno inserzioni. L’utilizzo di questi token avviene all’interno del motore di ricerca Brave, il primo browser interamente basato sulla blockchain.

Brave possiede un adblock integrato che inibisce i cookie di tracciamento delle pubblicità online. In pratica se un utente decide di fare il download del browser, questo sostituirà le pubblicità sui vari siti visitati con quelle dei suoi inserzionisti, che non contengono i cookie.

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I BAT vengono utilizzati per fare micropagamenti:

  • Gli utenti sono remunerati in BAT per le inserzioni che decidono di visualizzare e a loro volta possono decidere di rilasciare questi token ai publisher che preferiscono. In sintesi gli utenti si targetizzano da soli, in quanto sono soggetti attivi che decidono cosa guardare;
  • Gli editori vengono pagati sia dagli utenti, sia dagli utili generati dalle pubblicità che mostrano sui propri siti.

Brave consente da un lato la privacy degli utenti, dall’altro remunera gli editori e gli inserzionisti, evitando il sovrapporsi degli intermediari.

Blockchain e supply chain

Uno dei principali problemi della logistica è il tracciamento delle informazioni riguardanti i prodotti commercializzati, in quanto la filiera di produzione, dalle materie prime all’arrivo ai consumatori finali, è molto complessa e spesso coinvolge diversi paesi e una moltitudine di operatori. È pertanto difficile garantire la denominazione di origine delle materie prime utilizzate e conoscere il reale valore dei prodotti.

La necessità è quindi ottenere un livello maggiore di trasparenza.

La blockchain permette di registrare, ma non di modificare e cancellare le informazioni, ciò implica che si può visualizzare uno storico di tutti i passaggi subiti dal prodotto e dalle sue componenti. Uno storico reale, dove i dati non possono essere cambiati, quindi evita la possibilità di azioni fraudolente.

Esistono già diversi casi d’uso su come sfruttare la blockchain per la supply chain:

  • Nel comparto alimentare ci sono Walmart e Carrefour, che la utilizzano per tracciare gli alimenti dall’origine all’arrivo nei supermercati. E un esempio tutto italiano è Torrefazione Caffè San Domenico che traccia la filiera del caffè;
  • Un altro caso è il colosso dell’estrazione mineraria BHP Billiton, che intende utilizzare la blockchain nel processo di estrazione, per avere una maggiore trasparenza sui dati.

Blockchain e risorse umane

Le aziende sono formate da persone e la scelta e la formazione dei dipendenti sono tra i fattori critici di successo per le imprese.

Le attuali procedure di gestione delle risorse umane sono, tuttavia, soggette a: mancanza di fiducia, scarsa condivisione dei dati e dalla presenza di una pletora di intermediari.

Nel processo di assunzione e anche durante il rapporto tra azienda e dipendente, entrambi i soggetti possono essere colpevoli di nascondere informazioni importanti per i propri vantaggi.

La blockchain potrebbe essere utilizzata per inserire dati sui candidati, ad esempio certificazioni ottenute da studenti o durante corsi di formazione presso aziende precedenti.

Non solo i dipendenti, ma anche i dati sulle aziende, come ad esempio le valutazioni su Glassdoor e i tassi di turnover, possono essere registrati sulla blockchain.

Un altro modo per sfruttare la blockchain per le risorse umane è la gestione delle buste paghe. Gli stipendi sono semplici transazioni monetarie tra un’azienda ed i suoi dipendenti e potrebbero essere facilmente implementati su una blockchain, o replicando il sistema dei bitcoin oppure utilizzando degli smart contract in cui vengono codificate tutte le componenti dello stipendio (tasse, iva, tfr ecc). In questo modo si eviterebbero le commissioni bancarie e la frapposizione di intermediari, con un notevole risparmio di soldi e di tempo.

Questi sono costi che influenzano le grandi aziende, ma soprattutto le PMI.

Coinpip e Bitwage sono startup che si occupano di fornire piattaforme blockchain per le HR e la gestione degli stipendi.

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Blockchain e accounting

Le registrazioni contabili sono da sempre oggetto di frodi e falsificazioni fiscali, ti basta pensare ai falsi in bilancio. Come abbiamo anticipato la blockchain consente trasparenza e impedisce di cancellare e modificare le informazioni. Inoltre tramite gli smart contract è possibile stabilire delle regole e dei permessi di accesso ai dati registrati e nel contempo ridurre l’errore umano. Questo perché una volta che hai inserito le informazioni, gli smart contract andranno ad eseguire in modo automatico le operazioni contabili.

L’implementazione della blockchain consente di registrare tutti i dati contabili su un’unica piattaforma, evitando la pluralità dei gestionali aziendali.

Riassumendo, tramite la blockchain è possibile:

  • Rendere le operazioni finanziarie trasparenti e facilmente consultabili;
  • Ridurre l’errore umano e disporre di un’unica piattaforma, in altre parole aumentare l’efficienza;
  • Evitare le frodi fiscali, grazie all’immutabilità delle registrazioni.

Tutto ciò si traduce nella diminuzione dei costi e dei tempi e non a caso le maggiori agenzie di auditing (Deloitte, EY, Pwc e KPMG) stanno sviluppando delle applicazioni blockchain.

Blockchain: principali settori d’applicazione

In questo capitolo vedremo come aziende provenienti da diversi settori possono sfruttare la blockchain.

Blockchain e settore finanziario

Il settore bancario, in particolare il fintech, è quello maggiormente più attivo nell’utilizzo della blockchain. Gli obiettivi principali riguardano la sicurezza delle transazioni finanziarie e la protezione dei dati dei clienti. Quest’ultimo aspetto è garantito dall’utilizzo della crittografia, i nomi dei clienti vengono registrati come codici alfanumerici e univoci. A ciascun soggetto corrisponde un proprio codice.

Avendo obiettivi comuni, le principali banche si sono unite in consorzi, come ad esempio R3, a cui si è unita anche Intesa SanPaolo.

Sempre in Italia abbiamo visto che l’ABI sta sviluppando una piattaforma blockchain per la spunta interbancaria.

Blockchain e assicurazioni

Similmente alle banche, le assicurazioni devono gestire enormi quantità di dati e devono garantire i più alti standard di trasparenza e di privacy.

Un elemento tipico delle assicurazioni è il rimborso ai clienti nel caso di reclami.

La blockchain può essere usata per verificare che il cliente non stia cercando di chiedere il rimborso in maniera illecita. Nel caso di incidente d’auto, si può implementare la blockchain per imporre al cliente di avvalersi solo ed esclusivamente di meccanici verificati tramite il meccanismo del consenso.

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Axa ha sviluppato un’applicazione che fornisce il rimborso per ritardi di aerei o treni. Se il ritardo è oltre una certa soglia, si attiva lo smart contract che indennizza automaticamente il richiedente, indipendentemente dal motivo del ritardo.

Blockchain e settore immobiliare

Le compravendite di immobili richiedono l’intervento di diversi attori (notai, agenzie immobiliari) e l’adempimento di aspetti burocratici. Il processo d’acquisto è lento e complesso, quindi poco sicuro.

La blockchain è una possibile soluzione per efficientare il processo in quanto:

  • La carta non è più necessaria e i vari atti vengono registrati all’interno della piattaforma grazie all’esecuzione di smart contract;
  • Assicura che i documenti siano accurati e verificabili;
  • Aiuta a tracciare, registrare e trasferire titoli di proprietà, gli immobili e, più in generale, tiene uno storico di tutte le fasi della compravendita;
  • Permette la transazione diretta tra acquirente e venditore, quindi la disintermediazione.

Integrare la Blockchain con il Cloud

Il cloud è un mezzo di archiviazione molto veloce, che permette la condivisione di file e dati, praticamente in tempo reale e a costi contenuti. È quindi un mezzo molto potente sia per le grandi imprese che per le PMI.

È tuttavia un sistema poco sicuro e facilmente hackerabile. Se invece si integrasse la blockchain con il cloud, ogni file o dato archiviato sarebbe automaticamente distribuito su tutti i nodi (computer) della rete. Ciò renderebbe più difficile l’aggressione da parte degli hacker, che dovrebbero individuare la maggior parte dei nodi e attaccarli tutti nello stesso momento.

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Un esempio di cloud decentralizzato è l’applicativo Storj.

Blockchain e industria farmaceutica

Similmente al comparto alimentare, la composizione dei farmaci e la loro tracciabilità è fondamentale per la salute umana.

Come abbiamo ripetuto più volte, la blockchain permette di consultare facilmente lo storico delle informazioni e delle transazioni. Questo perché i dati non possono essere modificati, ma si possono solo aggiungere nuove informazioni che verranno salvate in blocchi successivi. Se si tenta di modificare un dato già inserito in un blocco si invalida non solo quel blocco, ma l’intera catena.

La blockchain consente quindi di tracciare la filiera di produzione e di composizione dei farmaci, aumentando di pari passo la trasparenza e la fiducia degli utenti. Nonché favorendo la prevenzione di errori umani e di frodi che possono causare seri danni alla salute.

Ai farmaci viene affibbiato un numero seriale e DHL in partnership con Accenture sta sviluppando un sistema di tracking basato sui numeri seriali e capace di tracciare farmaci in sei zone diverse del globo.

Blockchain e industria farmaceutica

Similmente al comparto alimentare, la composizione dei farmaci e la loro tracciabilità è fondamentale per la salute umana.

Come abbiamo ripetuto più volte, la blockchain permette di consultare facilmente lo storico delle informazioni e delle transazioni. Questo perché i dati non possono essere modificati, ma si possono solo aggiungere nuove informazioni che verranno salvate in blocchi successivi. Se si tenta di modificare un dato già inserito in un blocco si invalida non solo quel blocco, ma l’intera catena.

La blockchain consente quindi di tracciare la filiera di produzione e di composizione dei farmaci, aumentando di pari passo la trasparenza e la fiducia degli utenti. Nonché favorendo la prevenzione di errori umani e di frodi che possono causare seri danni alla salute.

Ai farmaci viene affibbiato un numero seriale e DHL in partnership con Accenture sta sviluppando un sistema di tracking basato sui numeri seriali e capace di tracciare farmaci in sei zone diverse del globo.

Considerazioni finali

In questo articolo ti abbiamo fornito diversi esempi e casi d’uso di applicazioni blockchain, in Italia e nel resto del mondo. Come avrai capito, la blockchain è una tecnologia molto flessibile che può essere adattata a diverse esigenze:

  • Può essere applicata in diverse aree aziendali;
  • Permette di efficientare i processi e di ridurne i costi ed è quindi un beneficio sia per le grandi che per le piccole-medie imprese;
  • Può soddisfare i bisogni comuni di più imprese e istituzioni, che come abbiamo visto formano dei consorzi che utilizzano la stessa blockchain. Per sua stessa natura la blockchain è più sicura e funziona meglio in reti grandi e per facilitarne la formazione è stato creato il protocollo Polkadot. La sua funzione è collegare diverse piattaforme blockchain, ovvero fare in modo che parlino tra loro anche se soggette a protocolli o standard diversi;
  • Può essere integrata con altre tecnologie come il cloud, l’intelligenza artificiale e l’Iot;
  • E’ utilizzabile sia dalle grandi che dalle medio-piccole imprese.

Per capire come sfruttare al meglio la blockchain all’interno della tua azienda è fondamentale conoscere le basi tecnologiche e i concetti su cui essa si fonda. È una tecnologia ancora in evoluzione e che si basa su una logica peer-to-peer che può avere degli impatti sull’assetto organizzativo, tipicamente piramidale delle aziende.

Per conoscere gli aspetti più tecnici e scoprire come avviare un progetto basato sulla tecnologia ti rimandiamo alla nostra guida.

Come per ogni attività di innovazione devi aver ben chiaro un obiettivo: quale processo o quale area della tua azienda vuoi migliorare grazie alla blockchain.

Chiarito questo punto puoi documentarti su casi d’uso e applicazioni di successo e fallimentari, per capire i punti di forza, ma soprattutto quelli deboli da migliorare.

Dovresti anche capire se hai nel tuo staff dei soggetti in grado di comprendere e creare delle infrastrutture blockchain, per poi procedere ad un’analisi di fattibilità. E in caso contrario pensare di appoggiarti a consulenti esterni.

Le indicazioni che ti abbiamo fornito in questo paragrafo conclusivo, sono semplici linee guida di carattere generale.

Se hai dubbi su come implementare la strategia blockchain più adatta alla tua azienda o se hai bisogno di maggiori informazioni a riguardo, non esitare a contattarci per una consulenza.

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L’obiettivo principe di ogni azienda è creare profitti e la funzione delle innovazioni e delle nuove tecnologie è di facilitare le imprese nel perseguirlo.

Una delle tecnologie dell’Industria 4.0 che sta generando molto interesse è la blockchain e in questo blog post ti aiuteremo a capire come sfruttarla all’interno della tua azienda. Prima di analizzare i principali casi d’uso e i settori in cui viene applicata è bene capire che cos’è la blockchain.

La blockchain è un registro pubblico distribuito e decentralizzato, costruito come una catena di blocchi, che serve a trasferire e immagazzinare informazioni.

Il concetto di distribuito si riferisce al fatto che, quando viene inserita una nuova informazione o transazione, questa viene automaticamente registrata in tutti i database dei computer che fanno parte della medesima blockchain. Da qui segue la decentralizzazione, viene eliminato il database centrale e ci sono tanti storage di dati quanti sono i computer che compongono il network blockchain.

Blockchain: principali casi di utilizzo per le imprese

Il primo passo da compiere, per capire se e come sfruttare la blockchain, è analizzare i casi d’uso. Dovresti analizzare sia i casi di successo, sia quelli fallimentari, questo per capire cosa non ha funzionato e soprattutto il perchè.

Molti progetti blockchain vengono implementati in spazi open source con il duplice scopo di risparmiare nei costi e di ricevere il supporto di una community di sviluppatori. Una delle principali piattaforme open source, utilizzata anche per sviluppi nella blockchain, è GitHub.

In questo capitolo ci occuperemo delle applicazioni più significative a livello di area aziendale allo scopo di farti vedere in che modo la blockchain può migliorare l’efficienza, proteggere i processi e tagliare i costi rimuovendo figure intermediarie non necessarie.

Blockchain e sistemi di pagamento

Se gestisci un e-commerce o se la tua azienda effettua pagamenti nazionali ed internazionali di piccoli importi, le criptovalute possono rappresentare una valida alternativa alle carte di credito e PayPal.

Recentissima l’adozione del sistema da parte di Amazon, su cui adesso è possibile pagare anche in Bitcoin grazie al Lighting Network.

Le diverse criptovalute commercializzate sui mercati hanno già delle modalità di pagamento che permettono di creare portafogli in cui immagazzinare i vari token utilizzati per le transazioni. I portafogli sono stati testati più volte e sono sicuri dagli attacchi di hacker e malware. Presentano tuttavia alcuni limiti:

  • Hanno mediamente tempistiche più lunghe per l’approvazione delle transazioni. Ciò è dovuto principalmente alle modalità di consenso distribuito. Non solo il proof of work, ma anche il proof of stake rimane più lento rispetto alle carte di credito e PayPal;
  • Costo delle transazioni. E’ vero che la blockchain elimina gli intermediari e permette di effettuare i pagamenti direttamente tra i diretti interessati, ma è altresì vero che prevede dei sistemi di remunerazione per i miner. Questo inconveniente è parzialmente risolto dalle blockchain che si poggiano sulla proof of stake, dove chi approva le transazioni sono i forger, ovvero gli utenti che hanno la maggiore esposizione in criptovalute.
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I futuri progetti blockchain per le microtransazioni dovrebbero perseguire il duplice obiettivo di ridurre le tempistiche e i costi, diventando alternative ancora più valide ai tradizionali sistemi di pagamento. Pensa ai vantaggi in termini di sicurezza: utilizzando la blockchain un e-commerce potrebbe garantire transazioni sicure e trasparenti ai suoi clienti, senza avvalersi di certificati di terze parti. Ciò andrebbe ad incrementare la fiducia e costituirebbe un indubbio vantaggio competitivo anche e soprattutto per le PMI.

Blockchain e marketing

Un esempio di come sfruttare la blockchain nel marketing è per migliorare le performance dell’advertising online.

Le industrie di advertising sono sempre state attente e ricettive confronti delle innovazioni. Sin dall’avvento di internet, infatti, hanno adottato nuove modalità per raggiungere specifici gruppi di utenti, attraverso l’utilizzo di strategie di targetizzazione sempre più mirate.

Una delle principali problematiche dell’advertising è la presenza di numerosi intermediari, spesso non umani, come ad esempio i bot. A tal proposito una ricerca dell’ANA (Association of National Advertiser) ha stimato che nel 2017 le perdite causate dall’utilizzo di bot fraudolenti sono state circa 6 miliardi $ solo negli USA.

L’utilizzo di piattaforme blockchain per la pubblicità online permetterebbe alle aziende di registrare tutte le informazioni rilevanti circa i profitti e le caratteristiche degli utenti in target direttamente e solo sul registro decentrato.

Nel momento in cui un’azienda decide di creare e trasmettere un messaggio pubblicitario, questo dovrà essere approvato dal consenso distribuito.

Ciò eviterà le frodi e, una volta registrato, sarà un messaggio immutabile, in quanto la blockchain non permette di cancellare i record registrati.

Ne consegue che i dati relativi al tempo di consegna, alla durata e alle performance saranno relative a quello specifico annuncio, facilmente individuabile dal codice alfanumerico che gli è stato assegnato. Non ci saranno più incertezze riguardo le performance e sarà garantita la trasparenza, non solo verso le aziende, ma anche verso gli utenti.

Questi ultimi, infatti, potranno verificare in che modo le imprese utilizzano in loro dati.

Non da ultimo, non serviranno più intermediari, in quanto il messaggio verrà pubblicato direttamente sulle piattaforme dei publisher selezionati dall’azienda.

Blockchain e gli user data

Il ROI non è l’unica determinante del successo di un’operazione di marketing e la raccolta dei dati sugli utenti è ugualmente importante.

La rivoluzione dei big data ha consentito alle aziende di poter disporre di un ammontare esorbitante di dati sugli utenti online. Il problema è che questi dati vengono sostanzialmente gestiti, in maniera centralizzata, da 3 motori di ricerca (Google, Baidu, Yandex) e da Facebook che gestisce i social media più utilizzati. Queste big corporation gestiscono i dati degli utenti e ne traggono profitto vendendoli alle aziende che ne fanno richiesta.

La blockchain permette alle aziende di entrare in diretto contatto con gli utenti e di richiedere i loro dati, remunerandoli tramite token.

Un esempio sono i BAT, acronimo di Basic Attention Token, che vengono utilizzati per la pubblicità digitale come unità di conto e remunerazione tra utenti, editori e aziende che fanno inserzioni. L’utilizzo di questi token avviene all’interno del motore di ricerca Brave, il primo browser interamente basato sulla blockchain.

Brave possiede un adblock integrato che inibisce i cookie di tracciamento delle pubblicità online. In pratica se un utente decide di fare il download del browser, questo sostituirà le pubblicità sui vari siti visitati con quelle dei suoi inserzionisti, che non contengono i cookie.

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I BAT vengono utilizzati per fare micropagamenti:

  • Gli utenti sono remunerati in BAT per le inserzioni che decidono di visualizzare e a loro volta possono decidere di rilasciare questi token ai publisher che preferiscono. In sintesi gli utenti si targetizzano da soli, in quanto sono soggetti attivi che decidono cosa guardare;
  • Gli editori vengono pagati sia dagli utenti, sia dagli utili generati dalle pubblicità che mostrano sui propri siti.

Brave consente da un lato la privacy degli utenti, dall’altro remunera gli editori e gli inserzionisti, evitando il sovrapporsi degli intermediari.

Blockchain e supply chain

Uno dei principali problemi della logistica è il tracciamento delle informazioni riguardanti i prodotti commercializzati, in quanto la filiera di produzione, dalle materie prime all’arrivo ai consumatori finali, è molto complessa e spesso coinvolge diversi paesi e una moltitudine di operatori. È pertanto difficile garantire la denominazione di origine delle materie prime utilizzate e conoscere il reale valore dei prodotti.

La necessità è quindi ottenere un livello maggiore di trasparenza.

La blockchain permette di registrare, ma non di modificare e cancellare le informazioni, ciò implica che si può visualizzare uno storico di tutti i passaggi subiti dal prodotto e dalle sue componenti. Uno storico reale, dove i dati non possono essere cambiati, quindi evita la possibilità di azioni fraudolente.

Esistono già diversi casi d’uso su come sfruttare la blockchain per la supply chain:

  • Nel comparto alimentare ci sono Walmart e Carrefour, che la utilizzano per tracciare gli alimenti dall’origine all’arrivo nei supermercati. E un esempio tutto italiano è Torrefazione Caffè San Domenico che traccia la filiera del caffè;
  • Un altro caso è il colosso dell’estrazione mineraria BHP Billiton, che intende utilizzare la blockchain nel processo di estrazione, per avere una maggiore trasparenza sui dati.

Blockchain e risorse umane

Le aziende sono formate da persone e la scelta e la formazione dei dipendenti sono tra i fattori critici di successo per le imprese.

Le attuali procedure di gestione delle risorse umane sono, tuttavia, soggette a: mancanza di fiducia, scarsa condivisione dei dati e dalla presenza di una pletora di intermediari.

Nel processo di assunzione e anche durante il rapporto tra azienda e dipendente, entrambi i soggetti possono essere colpevoli di nascondere informazioni importanti per i propri vantaggi.

La blockchain potrebbe essere utilizzata per inserire dati sui candidati, ad esempio certificazioni ottenute da studenti o durante corsi di formazione presso aziende precedenti.

Non solo i dipendenti, ma anche i dati sulle aziende, come ad esempio le valutazioni su Glassdoor e i tassi di turnover, possono essere registrati sulla blockchain.

Un altro modo per sfruttare la blockchain per le risorse umane è la gestione delle buste paghe. Gli stipendi sono semplici transazioni monetarie tra un’azienda ed i suoi dipendenti e potrebbero essere facilmente implementati su una blockchain, o replicando il sistema dei bitcoin oppure utilizzando degli smart contract in cui vengono codificate tutte le componenti dello stipendio (tasse, iva, tfr ecc). In questo modo si eviterebbero le commissioni bancarie e la frapposizione di intermediari, con un notevole risparmio di soldi e di tempo.

Questi sono costi che influenzano le grandi aziende, ma soprattutto le PMI.

Coinpip e Bitwage sono startup che si occupano di fornire piattaforme blockchain per le HR e la gestione degli stipendi.

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Blockchain e accounting

Le registrazioni contabili sono da sempre oggetto di frodi e falsificazioni fiscali, ti basta pensare ai falsi in bilancio. Come abbiamo anticipato la blockchain consente trasparenza e impedisce di cancellare e modificare le informazioni. Inoltre tramite gli smart contract è possibile stabilire delle regole e dei permessi di accesso ai dati registrati e nel contempo ridurre l’errore umano. Questo perché una volta che hai inserito le informazioni, gli smart contract andranno ad eseguire in modo automatico le operazioni contabili.

L’implementazione della blockchain consente di registrare tutti i dati contabili su un’unica piattaforma, evitando la pluralità dei gestionali aziendali.

Riassumendo, tramite la blockchain è possibile:

  • Rendere le operazioni finanziarie trasparenti e facilmente consultabili;
  • Ridurre l’errore umano e disporre di un’unica piattaforma, in altre parole aumentare l’efficienza;
  • Evitare le frodi fiscali, grazie all’immutabilità delle registrazioni.

Tutto ciò si traduce nella diminuzione dei costi e dei tempi e non a caso le maggiori agenzie di auditing (Deloitte, EY, Pwc e KPMG) stanno sviluppando delle applicazioni blockchain.

Blockchain: principali settori d’applicazione

In questo capitolo vedremo come aziende provenienti da diversi settori possono sfruttare la blockchain.

Blockchain e settore finanziario

Il settore bancario, in particolare il fintech, è quello maggiormente più attivo nell’utilizzo della blockchain. Gli obiettivi principali riguardano la sicurezza delle transazioni finanziarie e la protezione dei dati dei clienti. Quest’ultimo aspetto è garantito dall’utilizzo della crittografia, i nomi dei clienti vengono registrati come codici alfanumerici e univoci. A ciascun soggetto corrisponde un proprio codice.

Avendo obiettivi comuni, le principali banche si sono unite in consorzi, come ad esempio R3, a cui si è unita anche Intesa SanPaolo.

Sempre in Italia abbiamo visto che l’ABI sta sviluppando una piattaforma blockchain per la spunta interbancaria.

Blockchain e assicurazioni

Similmente alle banche, le assicurazioni devono gestire enormi quantità di dati e devono garantire i più alti standard di trasparenza e di privacy.

Un elemento tipico delle assicurazioni è il rimborso ai clienti nel caso di reclami.

La blockchain può essere usata per verificare che il cliente non stia cercando di chiedere il rimborso in maniera illecita. Nel caso di incidente d’auto, si può implementare la blockchain per imporre al cliente di avvalersi solo ed esclusivamente di meccanici verificati tramite il meccanismo del consenso.

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Axa ha sviluppato un’applicazione che fornisce il rimborso per ritardi di aerei o treni. Se il ritardo è oltre una certa soglia, si attiva lo smart contract che indennizza automaticamente il richiedente, indipendentemente dal motivo del ritardo.

Blockchain e settore immobiliare

Le compravendite di immobili richiedono l’intervento di diversi attori (notai, agenzie immobiliari) e l’adempimento di aspetti burocratici. Il processo d’acquisto è lento e complesso, quindi poco sicuro.

La blockchain è una possibile soluzione per efficientare il processo in quanto:

  • La carta non è più necessaria e i vari atti vengono registrati all’interno della piattaforma grazie all’esecuzione di smart contract;
  • Assicura che i documenti siano accurati e verificabili;
  • Aiuta a tracciare, registrare e trasferire titoli di proprietà, gli immobili e, più in generale, tiene uno storico di tutte le fasi della compravendita;
  • Permette la transazione diretta tra acquirente e venditore, quindi la disintermediazione.

Integrare la Blockchain con il Cloud

Il cloud è un mezzo di archiviazione molto veloce, che permette la condivisione di file e dati, praticamente in tempo reale e a costi contenuti. È quindi un mezzo molto potente sia per le grandi imprese che per le PMI.

È tuttavia un sistema poco sicuro e facilmente hackerabile. Se invece si integrasse la blockchain con il cloud, ogni file o dato archiviato sarebbe automaticamente distribuito su tutti i nodi (computer) della rete. Ciò renderebbe più difficile l’aggressione da parte degli hacker, che dovrebbero individuare la maggior parte dei nodi e attaccarli tutti nello stesso momento.

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Un esempio di cloud decentralizzato è l’applicativo Storj.

Blockchain e industria farmaceutica

Similmente al comparto alimentare, la composizione dei farmaci e la loro tracciabilità è fondamentale per la salute umana.

Come abbiamo ripetuto più volte, la blockchain permette di consultare facilmente lo storico delle informazioni e delle transazioni. Questo perché i dati non possono essere modificati, ma si possono solo aggiungere nuove informazioni che verranno salvate in blocchi successivi. Se si tenta di modificare un dato già inserito in un blocco si invalida non solo quel blocco, ma l’intera catena.

La blockchain consente quindi di tracciare la filiera di produzione e di composizione dei farmaci, aumentando di pari passo la trasparenza e la fiducia degli utenti. Nonché favorendo la prevenzione di errori umani e di frodi che possono causare seri danni alla salute.

Ai farmaci viene affibbiato un numero seriale e DHL in partnership con Accenture sta sviluppando un sistema di tracking basato sui numeri seriali e capace di tracciare farmaci in sei zone diverse del globo.

Blockchain e industria farmaceutica

Similmente al comparto alimentare, la composizione dei farmaci e la loro tracciabilità è fondamentale per la salute umana.

Come abbiamo ripetuto più volte, la blockchain permette di consultare facilmente lo storico delle informazioni e delle transazioni. Questo perché i dati non possono essere modificati, ma si possono solo aggiungere nuove informazioni che verranno salvate in blocchi successivi. Se si tenta di modificare un dato già inserito in un blocco si invalida non solo quel blocco, ma l’intera catena.

La blockchain consente quindi di tracciare la filiera di produzione e di composizione dei farmaci, aumentando di pari passo la trasparenza e la fiducia degli utenti. Nonché favorendo la prevenzione di errori umani e di frodi che possono causare seri danni alla salute.

Ai farmaci viene affibbiato un numero seriale e DHL in partnership con Accenture sta sviluppando un sistema di tracking basato sui numeri seriali e capace di tracciare farmaci in sei zone diverse del globo.

Considerazioni finali

In questo articolo ti abbiamo fornito diversi esempi e casi d’uso di applicazioni blockchain, in Italia e nel resto del mondo. Come avrai capito, la blockchain è una tecnologia molto flessibile che può essere adattata a diverse esigenze:

  • Può essere applicata in diverse aree aziendali;
  • Permette di efficientare i processi e di ridurne i costi ed è quindi un beneficio sia per le grandi che per le piccole-medie imprese;
  • Può soddisfare i bisogni comuni di più imprese e istituzioni, che come abbiamo visto formano dei consorzi che utilizzano la stessa blockchain. Per sua stessa natura la blockchain è più sicura e funziona meglio in reti grandi e per facilitarne la formazione è stato creato il protocollo Polkadot. La sua funzione è collegare diverse piattaforme blockchain, ovvero fare in modo che parlino tra loro anche se soggette a protocolli o standard diversi;
  • Può essere integrata con altre tecnologie come il cloud, l’intelligenza artificiale e l’Iot;
  • E’ utilizzabile sia dalle grandi che dalle medio-piccole imprese.

Per capire come sfruttare al meglio la blockchain all’interno della tua azienda è fondamentale conoscere le basi tecnologiche e i concetti su cui essa si fonda. È una tecnologia ancora in evoluzione e che si basa su una logica peer-to-peer che può avere degli impatti sull’assetto organizzativo, tipicamente piramidale delle aziende.

Per conoscere gli aspetti più tecnici e scoprire come avviare un progetto basato sulla tecnologia ti rimandiamo alla nostra guida.

Come per ogni attività di innovazione devi aver ben chiaro un obiettivo: quale processo o quale area della tua azienda vuoi migliorare grazie alla blockchain.

Chiarito questo punto puoi documentarti su casi d’uso e applicazioni di successo e fallimentari, per capire i punti di forza, ma soprattutto quelli deboli da migliorare.

Dovresti anche capire se hai nel tuo staff dei soggetti in grado di comprendere e creare delle infrastrutture blockchain, per poi procedere ad un’analisi di fattibilità. E in caso contrario pensare di appoggiarti a consulenti esterni.

Le indicazioni che ti abbiamo fornito in questo paragrafo conclusivo, sono semplici linee guida di carattere generale.

Se hai dubbi su come implementare la strategia blockchain più adatta alla tua azienda o se hai bisogno di maggiori informazioni a riguardo, non esitare a contattarci per una consulenza.

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