Blockchain

Blockchain per aziende: come rendere ogni progetto sostenibile

By 17 Luglio 2019 6 Maggio, 2020 Nessun commento

La tecnologia blockchain viene solitamente associata allo scambio di moneta virtuale o criptovaluta, in contesto finanziario ed economico.

In realtà si sta iniziando a vedere come alcune sue caratteristiche possano essere utilizzate efficacemente per migliorare e sviluppare un mercato sempre più basato sulla sostenibilità. In questi ultimi anni è nata una fortissima esigenza di garantire un futuro prospero anche alle generazioni future, visti i numerosi cambiamenti che la società odierna si trova a dover affrontare.

Se prima la sostenibilità era vista come un’opera di miglioramento da adottare, ad oggi si rende necessario l’adozione di misure drastiche in grado di ridimensionare i comportamenti umani e il funzionamento delle macchine.

In questo senso la blockchain offre un’alternativa molto forte in quanto sembra essere la risposta ai requisiti del mercato di oggi in termini di semplificazione e sicurezza.

Come i settori economici vengono impattati

La diffusione di un tipo di  tecnologia viene solitamente guidata dalla tipologia di feedback che quest’ultima riceve dal mercato. Se fossero pochi coloro i quali si dimostrassero interessati, il progetto quasi sicuramente non prenderebbe piede e si fermerebbe a pochi step dopo la partenza; mentre se in molti lo richiedessero, le probabilità di successo aumenterebbero.

Tutto dipende da come il mercato reagisce all’introduzione della novità.

In questo senso, la blockchain sta riscuotendo molto successo perché, se prima veniva accostata unicamente alla “bolla del Bitcoin”, ora sembra invece avere delle potenzialità che in molti avevano sottovalutato in prima battuta.

Si è iniziato a pensare che potesse rappresentare uno strumento molto efficace non solo per le transazioni finanziarie, ma anche per tutte quelle applicazioni che richiedevano un immagazzinamento permanente e trasparente del dato.

La trasformazione del mercato alimentare

Questo è probabilmente uno dei settori in cui meno ci si aspetterebbe che un’applicazione  sfrutti la tecnologia in oggetto. L’idea comune è quella di associare il mercato alimentare a delle realtà profondamente artigianali e basate sulla fiducia del commerciante.

Le cose in realtà vanno diversamente.

La globalizzazione insieme al diffondersi di processi industriali sempre più celeri ed automatizzati hanno fatto sì che l’intera filiera abbia subito un profondo mutamento. L’agricoltore ormai non deve solo essere un agricoltore, ma anche una figura in grado di garantire standard di qualità, tracciabilità del prodotto e rispettoso di tutte le normative.

Tutte queste attività vengono effettuate e verificate sfruttando enti e piattaforme online molteplici, semplificando l’attività di chi opera nel settore e rallentando l’operato dei controllori.

La tecnologia blockchain inizia a sembrare quel raccoglitore unico che permetterà di registrare ogni singola operazione svolta dai produttori alimentari, senza che vi sia nessuna possibilità di modifica o infangamento di ciò che si è dichiarato.

Tutto questo ad oggi non avviene. Pratiche, relazioni, mail e pareri scritti sono spesso soggetti a modifiche e la loro verifica non è nè semplice nè veloce.

Con un’architettura blockchain invece le operazioni di controllo, da parte delle autorità competenti, diventerebbero più snelle e le aziende che operano legittimamente verrebbero maggiormente tutelate.

La sicurezza in questo contesto assume un ruolo importantissimo poiché la filiera alimentare è tanto delicata quanto difficilmente controllabile, dall’inizio fino al consumo del prodotto. Per questa ragione un’infrastruttura semplice potrebbe aiutare questo settore economico, alleggerendo la tipologia o la modalità di documentazione che ogni azienda deve presentare per mettere in commercio dei beni alimentari.

La semplificazione si ripercuote sia sul settore che sul consumatore, vedendosi garantire un servizio di maggior qualità, minor prezzo e con delle tutele molto solide.

Mercato alimentare, dal banco al consumatore

Il settore alimentare è soggetto a normative vigenti molto stringenti, in ambito di produzione, trasformazione e trasporto.

Nonostante la vastità di questa tipologia di mercato e l’attuale gestione rendono molto difficile identificare ogni possibile punto debole. Come è possibile dimostrare che il lotto prodotto un certo giorno sia lo stesso commercializzato il giorno seguente?

Attualmente la gestione è molto macchinosa e si porta dietro libri e registri. In questo senso la tecnologia basata su blockchain sembra avere le potenzialità giuste per agire come concentratore di dati e come garante.

Registrando, ad esempio, ogni raccolto su piattaforma si è denunciato, senza possibilità di modifica, un certo dato che verrà poi riutilizzato a fini statistici e di controllo. La trasparenza e l’originalità del dato inserito verrà garantito dagli stessi partecipanti alla rete che, non potranno vedere i dettagli, ma potranno accedere ai parametri principali riguardo la transazione.

Svolgere ogni operazione in maniera semplice ed alla luce del sole farà emergere tutte quelle società che costantemente si impegnano per garantire che in commercio arrivino unicamente i prodotti migliori. Chi invece opera “fuori dalle righe” avrà seri problemi a giustificare i propri dati inseriti.

Semplificazione e sicurezza saranno alla base della trasformazione digitale che vedrà come protagonista il diffondersi della tecnologia blockchain e il cambio radicale di mentalità per quanto riguarda la denuncia e la dichiarazione delle caratteristiche del proprio mercato alimentare.

Trading ed Energia

Il recente sviluppo del mercato energetico ha portato in evidenza la carenza di una piattaforma unica in cui effettuare trading di energia elettrica, gas ed altri prodotti legati all’energia.

Ogni società di trading preferisce utilizzare la propria piattaforma creando diversità fra le varie società che operano nel settore. Le operazioni effettuate rimbalzano quindi da un sito ad un altro, fino ad arrivare al gestore dei mercati.

Il recente sviluppo di Smart Grid (reti intelligenti capaci di autogestirsi per minimizzare consumi e massimizzare l’efficienza) ha evidenziato il problema che queste reti sono gestibili preferibilmente quando sono chiuse, ovvero quando non comunicano con la rete esterna.

L’eventuale apertura al mercato richiederebbe di fidarsi ciecamente delle piattaforme che ogni proprietario gestisce per lo scambio del denaro. Il principio di funzionamento è esattamente lo stesso che regola lo scambio in borsa, con la differenza che non si acquistano azioni ma pacchetti di vettori energetici.

Sfruttando l’architettura blockchain si avrà la possibilità di registrare le transazioni ed effettuare pagamenti senza doversi preoccupare di frodi o corruzione del dato. Questo aiuterebbe a far evolvere il mercato dell’energia, in un’ottica sempre più smart e sostenibile.

Perché rappresenta una scelta a favore della sostenibilità?

Per com’è stata intesa fino ad oggi, la conservazione, la diffusione e la trasmissione del dato dovrà essere profondamente rivista.

Un primo grande passo in questa direzione è stato fatto grazie alla comparsa dei computer; un secondo passo sta avvenendo grazie all’utilizzo sempre più diffuso dei sistemi basati su cloud. Questi ultimi non sono altro che degli spazi di memoria, messi a disposizione da diverse società, in cui archiviare tutti i file che si desidera conservare senza bisogno di ricorrere a continui backup fisici del computer.

Come i cloud hanno cambiato lo storage

Il documento in cui conserviamo la tesi di laurea e la presentazione possono essere conservati automaticamente e resi disponibili anche a seguito di danni o guasti al pc. Si evita così di dover stampare documenti, salvarli inutilmente nelle mail o di acquistare hard disk o pennette esterne solo per garantire una certa ridondanza.

Se si pensa al numero di smartphone, tablet, laptop e computer fissi in circolazione è possibile farsi un’idea di quanti dispositivi “inefficienti” in meno possono essere prodotti.

Infatti, passando da un sistema decentralizzato ad uno centralizzato si evita di dover acquistare dispositivi la cui memoria effettiva è molto maggiore di quella di cui realmente si ha bisogno.
I cloud invece fanno in modo di bilanciare quanto più possibile la memoria disponibile con quella richiesta in modo da non lavorare mai con esuberi notevoli. Questi provocherebbero maggiori costi di acquisto, di manutenzione, di controlli periodici e di energia elettrica.

L’esempio citato ad inizio capitolo mira a far capire come alcune volte l’unico modo per ottimizzare un sistema sia quello di farlo gestire da un ente centrale che, grazie alle informazioni raccolte da ogni utente, riesce a fornire un servizio sempre migliore

L’opportunità della blockchain di affermarsi come nuovo strumento per il raggiungimento di un’economia sostenibile

La giornata tipo della maggior parte delle persone è accompagnata da innumerevoli operazioni come: ritiri in banca, pagamento bollette, pagamento merci varie, rifornimenti e via dicendo.

La cosa che accomuna tutte queste attività è la grande mole di carta che ci si ritrova a fine giornata, per la maggior parte inutile e non più consultata. Una generica ricevuta passa da essere un tagliando di acquisto ad un rifiuto in poche ore. 

Immaginate di allargare il campo visivo e rendersi conto di quante tonnellate di rifiuti vengano prodotte a fine giornata senza una reale necessità e, di conseguenza, dell’impatto sull’economia e sull’ambiente. Ovviamente si stanno considerando unicamente le ricevute, ma come esempi simili ce ne sarebbero a decine.

La necessità di dover stampare qualcosa di fisico nasce dall’esigenza di dimostrare che il posessore della ricevuta è colui che ha effettuato l’operazione. In caso di perdita, nella maggior parte dei casi, non è possibile dimostrare l’effettiva provenienza della merce.

La tecnologia blockchain entra pienamente in gioco esattamente a questo punto. Grazie alle sue caratteristiche costruttive, consente uno scambio di dati fra due utenti senza però dare la possibilità di modificare l’informazione una volta inviata. Proprio quest’ultimo meccanismo assicura un elevato standard di sicurezza dell’infrastruttura.

Il titolare di un negozio potrebbe registrare nei nodi della rete blockchain una transazione di acquisto, ad esempio, di un nuovo costume. Le informazioni saranno conservate nel tempo e si avrà la possibilità di accedere nuovamente a questo dato anche in seguito, avendo la certezza che l’originalità e la trasparenza siano garantite.

Si ha così la possibilità di dematerializzare la maggior parte delle informazioni che prima invece passavano tramite carta, riducendo l’impatto ambientale e tutte le attività ad esso correlato.

Ad una prima lettura questo problema può sembrare una miglioria che riguarda solo attività di nicchia ma invito i lettori a pensare quanti scontrini e ricevute accumulano ogni singola settimana. L’economia basata sul consumismo non può più essere considerata all’altezza del contesto economico e tecnologico in cui ci troviamo.

La velocità, la sicurezza e la semplicità con cui è possibile scambiare informazioni attraverso l’infrastruttura blockchain sarà sicuramente un’alternativa allettante alle attuali politiche di gestione, molto poco sostenibili.

Come un semplice registro aiuterà l’economia

Possiamo considerare questi anni come appartenenti al contesto economico in cui ogni singola società o ente ha la possibilità di gestire una consistente mole di dati senza troppi problemi, oltre ovviamente al costo operativo.

L’idea diffusasi è stata quella che ogni informazione sarebbe stata più al sicuro se fosse stata gestita direttamente dalla società interessata con cui stiamo effettuando una generica operazione. In questo operare si sono evidenziati sempre più marcatamente due punti deboli: la gestione dello storage e la presenza di intermediari.

Per quanto ognuno cerca di rendere inattaccabile il proprio sistema, non avrà sicuramente a disposizione il budget e le tecnologie che società ben affermate possono invece avere a portata di mano.

La gestione del dato delle PMI

Le aziende che assumono del personale saranno tenute a conservare adeguatamente tutti i dati personali, alcuni direttamente registrati in banche dati online e in formato cartaceo. Si crea così l’esigenza di dover immobilizzare del denaro per installare e manutenere sale adibite allo storage, cercando costantemente di ottenere dei buoni risultati senza eccedere con le spese.

Inevitabilmente queste attività toglieranno risorse e manodopera da poter utilizzare invece nel core business.

Un’alternativa consiste invece nel dare questa attività in gestione a terzi. Sicuramente sarà più possibile concentrarsi nell’attività svolta dalla propria azienda ma i costi aumenteranno. Coinvolgere degli intermediari potrebbe significare ottenere un netto miglioramento del proprio servizio di storage oppure la perdita di contatto con quello che avviene.

Finora le alternative potevano essere unicamente queste due. Il contesto tecnologico in cui ci si trova ha imposto un aumento vertiginoso di informazioni da dover gestire e conservare, senza alternativa. Ogni società ha dovuto adeguarsi a tutto questo, senza possibilità di scampo.

In questi ultimi anni sembra essersi aggiunta una terza alternativa, ancora probabilmente immatura ma che sta riscontrando dei risultati e un interesse molto marcato.

L’impatto della blockchain

Con la tecnologia blockchain si aprono nuove strade.

Avere la possibilità di alleggerire la propria gestione del dato e di evitare di rivolgersi ad intermediari aiuterà sicuramente le aziende ad avere una maggiore consapevolezza e un minor peso in termini economici e di responsabilità.

Si immagini di dover pagare un fornitore a seguito di una prestazione professionale fornita, come ad esempio una semplice consulenza. Si elenchino ora le fasi più frequenti di questo processi:

  • L’azienda A richiederà a Mario un’offerta
  • Mario invierà la richiesta economica, si supponga via e-mail
  • L’azienda A invierà poi una copia firmata a Mario per accettazione, sempre via mail
  • Mario invierà una mail di conferma d’ordine all’Azienda A per dimostrare di aver preso in carico la prestazione professionale
  • A lavoro concluso Mario potrà fatturare
  • Mario verrà aggiunto nei registri paga dell’Azienda A
  • Dopo un tot di giorni concordati Mario riceverà il proprio compenso

Se ci si ferma ad analizzare tutti i passaggi si capisce quanti diversi programmi, enti esterni ed attori ci siano dietro un singolo lavoro. Si pensi a quante azioni di questo tipo vengono effettuate mediamente dalle aziende italiane.

Ora, la domanda da porsi è: con la blockchain cosa potrebbe cambiare?

Questa tecnologia si basa su una piattaforma che sfrutta un iter talmente semplice da poterlo considerare estremamente efficace. L’informazione che viene inserita non è poi più modificabile e risiede in più nodi contemporaneamente. L’unicità del dato è garantita dal fatto che la rete è aperta a tutti i partecipanti, garantendo la protezione del dato e la trasparenza delle operazioni.

Non ci sarà bisogno di infrastrutture informatiche di ultima generazione ma solo di un accesso internet e alla piattaforma blockchain. 

I pagamenti potrebbero avvenire sfruttando criptovalute e tutte le transazioni verrebbero registrate senza possibilità di modifica. Non sarà più necessario accedere a diverse piattaforme per dimostrare di aver effettivamente pagato una certa prestazione professionale e lo scambio del denaro avverrebbe alla luce del sole.

La sostenibilità 4.0

Un’economia ed una tecnologia più semplice aiuta a limitare la diffusione di nuovi dispositivi, a contenere la generazione di nuovi RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e a ridurre l’impatto sull’ambiente.

Le sale i cui vengono gestiti i dati funzionano h24 e sono asset estremamente energivori. In un’ottica di abbattimento dei consumi e riduzione delle inefficienza questo è sicuramente un punto molto rilevante da cui partire.

L’enorme mole di dati, informazioni, documenti cartacei e mail che giornalmente transitano attraverso le reti aziendali potrebbero essere via via contenuti dall’introduzione di una piattaforma appositamente creata per la registrazione definitiva del dato.

L’imponente rivoluzione tecnologica che sta avvenendo in questi ultimi anni sembra evidenziare sempre più che il passaggio dalla classica infrastruttura informatica a blockchain sembra essere quasi un passaggio obbligato. La quantità di informazioni prodotte dalla sensoristica caratteristica dell’industria 4.0, sta infatti mettendo in difficoltà le reti aziendali.

Queste ultime non sono adatte a sopportare un gigantesco scambio di informazioni fra macchine e dispositivi, mentre l’infrastruttura blockchain si!

La blockchain si pone come obiettivo la semplificazione degli attuali processi che coinvolgono lo scambio del dato. Grazie alla sua accessibilità e solidità sta attraendo sempre più interesse.

Imprenditori di ieri e di oggi iniziano a chiedersi quanto davvero sia efficace questa tecnologia e quali siano effettivamente i vantaggi da essa derivanti.

Una miglior efficienza e semplicità si traduce quasi sempre in un minor consumo di tempo e risorse, esattamente quello che le aziende italiane stanno cercando per riportare l’economia ai tempi più prosperi.

La tecnologia blockchain viene solitamente associata allo scambio di moneta virtuale o criptovaluta, in contesto finanziario ed economico.

In realtà si sta iniziando a vedere come alcune sue caratteristiche possano essere utilizzate efficacemente per migliorare e sviluppare un mercato sempre più basato sulla sostenibilità. In questi ultimi anni è nata una fortissima esigenza di garantire un futuro prospero anche alle generazioni future, visti i numerosi cambiamenti che la società odierna si trova a dover affrontare.

Se prima la sostenibilità era vista come un’opera di miglioramento da adottare, ad oggi si rende necessario l’adozione di misure drastiche in grado di ridimensionare i comportamenti umani e il funzionamento delle macchine.

In questo senso la blockchain offre un’alternativa molto forte in quanto sembra essere la risposta ai requisiti del mercato di oggi in termini di semplificazione e sicurezza.

Come i settori economici vengono impattati

La diffusione di un tipo di  tecnologia viene solitamente guidata dalla tipologia di feedback che quest’ultima riceve dal mercato. Se fossero pochi coloro i quali si dimostrassero interessati, il progetto quasi sicuramente non prenderebbe piede e si fermerebbe a pochi step dopo la partenza; mentre se in molti lo richiedessero, le probabilità di successo aumenterebbero.

Tutto dipende da come il mercato reagisce all’introduzione della novità.

In questo senso, la blockchain sta riscuotendo molto successo perché, se prima veniva accostata unicamente alla “bolla del Bitcoin”, ora sembra invece avere delle potenzialità che in molti avevano sottovalutato in prima battuta.

Si è iniziato a pensare che potesse rappresentare uno strumento molto efficace non solo per le transazioni finanziarie, ma anche per tutte quelle applicazioni che richiedevano un immagazzinamento permanente e trasparente del dato.

La trasformazione del mercato alimentare

Questo è probabilmente uno dei settori in cui meno ci si aspetterebbe che un’applicazione  sfrutti la tecnologia in oggetto. L’idea comune è quella di associare il mercato alimentare a delle realtà profondamente artigianali e basate sulla fiducia del commerciante.

Le cose in realtà vanno diversamente.

La globalizzazione insieme al diffondersi di processi industriali sempre più celeri ed automatizzati hanno fatto sì che l’intera filiera abbia subito un profondo mutamento. L’agricoltore ormai non deve solo essere un agricoltore, ma anche una figura in grado di garantire standard di qualità, tracciabilità del prodotto e rispettoso di tutte le normative.

Tutte queste attività vengono effettuate e verificate sfruttando enti e piattaforme online molteplici, semplificando l’attività di chi opera nel settore e rallentando l’operato dei controllori.

La tecnologia blockchain inizia a sembrare quel raccoglitore unico che permetterà di registrare ogni singola operazione svolta dai produttori alimentari, senza che vi sia nessuna possibilità di modifica o infangamento di ciò che si è dichiarato.

Tutto questo ad oggi non avviene. Pratiche, relazioni, mail e pareri scritti sono spesso soggetti a modifiche e la loro verifica non è nè semplice nè veloce.

Con un’architettura blockchain invece le operazioni di controllo, da parte delle autorità competenti, diventerebbero più snelle e le aziende che operano legittimamente verrebbero maggiormente tutelate.

La sicurezza in questo contesto assume un ruolo importantissimo poiché la filiera alimentare è tanto delicata quanto difficilmente controllabile, dall’inizio fino al consumo del prodotto. Per questa ragione un’infrastruttura semplice potrebbe aiutare questo settore economico, alleggerendo la tipologia o la modalità di documentazione che ogni azienda deve presentare per mettere in commercio dei beni alimentari.

La semplificazione si ripercuote sia sul settore che sul consumatore, vedendosi garantire un servizio di maggior qualità, minor prezzo e con delle tutele molto solide.

Mercato alimentare, dal banco al consumatore

Il settore alimentare è soggetto a normative vigenti molto stringenti, in ambito di produzione, trasformazione e trasporto.

Nonostante la vastità di questa tipologia di mercato e l’attuale gestione rendono molto difficile identificare ogni possibile punto debole. Come è possibile dimostrare che il lotto prodotto un certo giorno sia lo stesso commercializzato il giorno seguente?

Attualmente la gestione è molto macchinosa e si porta dietro libri e registri. In questo senso la tecnologia basata su blockchain sembra avere le potenzialità giuste per agire come concentratore di dati e come garante.

Registrando, ad esempio, ogni raccolto su piattaforma si è denunciato, senza possibilità di modifica, un certo dato che verrà poi riutilizzato a fini statistici e di controllo. La trasparenza e l’originalità del dato inserito verrà garantito dagli stessi partecipanti alla rete che, non potranno vedere i dettagli, ma potranno accedere ai parametri principali riguardo la transazione.

Svolgere ogni operazione in maniera semplice ed alla luce del sole farà emergere tutte quelle società che costantemente si impegnano per garantire che in commercio arrivino unicamente i prodotti migliori. Chi invece opera “fuori dalle righe” avrà seri problemi a giustificare i propri dati inseriti.

Semplificazione e sicurezza saranno alla base della trasformazione digitale che vedrà come protagonista il diffondersi della tecnologia blockchain e il cambio radicale di mentalità per quanto riguarda la denuncia e la dichiarazione delle caratteristiche del proprio mercato alimentare.

Trading ed Energia

Il recente sviluppo del mercato energetico ha portato in evidenza la carenza di una piattaforma unica in cui effettuare trading di energia elettrica, gas ed altri prodotti legati all’energia.

Ogni società di trading preferisce utilizzare la propria piattaforma creando diversità fra le varie società che operano nel settore. Le operazioni effettuate rimbalzano quindi da un sito ad un altro, fino ad arrivare al gestore dei mercati.

Il recente sviluppo di Smart Grid (reti intelligenti capaci di autogestirsi per minimizzare consumi e massimizzare l’efficienza) ha evidenziato il problema che queste reti sono gestibili preferibilmente quando sono chiuse, ovvero quando non comunicano con la rete esterna.

L’eventuale apertura al mercato richiederebbe di fidarsi ciecamente delle piattaforme che ogni proprietario gestisce per lo scambio del denaro. Il principio di funzionamento è esattamente lo stesso che regola lo scambio in borsa, con la differenza che non si acquistano azioni ma pacchetti di vettori energetici.

Sfruttando l’architettura blockchain si avrà la possibilità di registrare le transazioni ed effettuare pagamenti senza doversi preoccupare di frodi o corruzione del dato. Questo aiuterebbe a far evolvere il mercato dell’energia, in un’ottica sempre più smart e sostenibile.

Perché rappresenta una scelta a favore della sostenibilità?

Per com’è stata intesa fino ad oggi, la conservazione, la diffusione e la trasmissione del dato dovrà essere profondamente rivista.

Un primo grande passo in questa direzione è stato fatto grazie alla comparsa dei computer; un secondo passo sta avvenendo grazie all’utilizzo sempre più diffuso dei sistemi basati su cloud. Questi ultimi non sono altro che degli spazi di memoria, messi a disposizione da diverse società, in cui archiviare tutti i file che si desidera conservare senza bisogno di ricorrere a continui backup fisici del computer.

Come i cloud hanno cambiato lo storage

Il documento in cui conserviamo la tesi di laurea e la presentazione possono essere conservati automaticamente e resi disponibili anche a seguito di danni o guasti al pc. Si evita così di dover stampare documenti, salvarli inutilmente nelle mail o di acquistare hard disk o pennette esterne solo per garantire una certa ridondanza.

Se si pensa al numero di smartphone, tablet, laptop e computer fissi in circolazione è possibile farsi un’idea di quanti dispositivi “inefficienti” in meno possono essere prodotti.

Infatti, passando da un sistema decentralizzato ad uno centralizzato si evita di dover acquistare dispositivi la cui memoria effettiva è molto maggiore di quella di cui realmente si ha bisogno.
I cloud invece fanno in modo di bilanciare quanto più possibile la memoria disponibile con quella richiesta in modo da non lavorare mai con esuberi notevoli. Questi provocherebbero maggiori costi di acquisto, di manutenzione, di controlli periodici e di energia elettrica.

L’esempio citato ad inizio capitolo mira a far capire come alcune volte l’unico modo per ottimizzare un sistema sia quello di farlo gestire da un ente centrale che, grazie alle informazioni raccolte da ogni utente, riesce a fornire un servizio sempre migliore

L’opportunità della blockchain di affermarsi come nuovo strumento per il raggiungimento di un’economia sostenibile

La giornata tipo della maggior parte delle persone è accompagnata da innumerevoli operazioni come: ritiri in banca, pagamento bollette, pagamento merci varie, rifornimenti e via dicendo.

La cosa che accomuna tutte queste attività è la grande mole di carta che ci si ritrova a fine giornata, per la maggior parte inutile e non più consultata. Una generica ricevuta passa da essere un tagliando di acquisto ad un rifiuto in poche ore. 

Immaginate di allargare il campo visivo e rendersi conto di quante tonnellate di rifiuti vengano prodotte a fine giornata senza una reale necessità e, di conseguenza, dell’impatto sull’economia e sull’ambiente. Ovviamente si stanno considerando unicamente le ricevute, ma come esempi simili ce ne sarebbero a decine.

La necessità di dover stampare qualcosa di fisico nasce dall’esigenza di dimostrare che il posessore della ricevuta è colui che ha effettuato l’operazione. In caso di perdita, nella maggior parte dei casi, non è possibile dimostrare l’effettiva provenienza della merce.

La tecnologia blockchain entra pienamente in gioco esattamente a questo punto. Grazie alle sue caratteristiche costruttive, consente uno scambio di dati fra due utenti senza però dare la possibilità di modificare l’informazione una volta inviata. Proprio quest’ultimo meccanismo assicura un elevato standard di sicurezza dell’infrastruttura.

Il titolare di un negozio potrebbe registrare nei nodi della rete blockchain una transazione di acquisto, ad esempio, di un nuovo costume. Le informazioni saranno conservate nel tempo e si avrà la possibilità di accedere nuovamente a questo dato anche in seguito, avendo la certezza che l’originalità e la trasparenza siano garantite.

Si ha così la possibilità di dematerializzare la maggior parte delle informazioni che prima invece passavano tramite carta, riducendo l’impatto ambientale e tutte le attività ad esso correlato.

Ad una prima lettura questo problema può sembrare una miglioria che riguarda solo attività di nicchia ma invito i lettori a pensare quanti scontrini e ricevute accumulano ogni singola settimana. L’economia basata sul consumismo non può più essere considerata all’altezza del contesto economico e tecnologico in cui ci troviamo.

La velocità, la sicurezza e la semplicità con cui è possibile scambiare informazioni attraverso l’infrastruttura blockchain sarà sicuramente un’alternativa allettante alle attuali politiche di gestione, molto poco sostenibili.

Come un semplice registro aiuterà l’economia

Possiamo considerare questi anni come appartenenti al contesto economico in cui ogni singola società o ente ha la possibilità di gestire una consistente mole di dati senza troppi problemi, oltre ovviamente al costo operativo.

L’idea diffusasi è stata quella che ogni informazione sarebbe stata più al sicuro se fosse stata gestita direttamente dalla società interessata con cui stiamo effettuando una generica operazione. In questo operare si sono evidenziati sempre più marcatamente due punti deboli: la gestione dello storage e la presenza di intermediari.

Per quanto ognuno cerca di rendere inattaccabile il proprio sistema, non avrà sicuramente a disposizione il budget e le tecnologie che società ben affermate possono invece avere a portata di mano.

La gestione del dato delle PMI

Le aziende che assumono del personale saranno tenute a conservare adeguatamente tutti i dati personali, alcuni direttamente registrati in banche dati online e in formato cartaceo. Si crea così l’esigenza di dover immobilizzare del denaro per installare e manutenere sale adibite allo storage, cercando costantemente di ottenere dei buoni risultati senza eccedere con le spese.

Inevitabilmente queste attività toglieranno risorse e manodopera da poter utilizzare invece nel core business.

Un’alternativa consiste invece nel dare questa attività in gestione a terzi. Sicuramente sarà più possibile concentrarsi nell’attività svolta dalla propria azienda ma i costi aumenteranno. Coinvolgere degli intermediari potrebbe significare ottenere un netto miglioramento del proprio servizio di storage oppure la perdita di contatto con quello che avviene.

Finora le alternative potevano essere unicamente queste due. Il contesto tecnologico in cui ci si trova ha imposto un aumento vertiginoso di informazioni da dover gestire e conservare, senza alternativa. Ogni società ha dovuto adeguarsi a tutto questo, senza possibilità di scampo.

In questi ultimi anni sembra essersi aggiunta una terza alternativa, ancora probabilmente immatura ma che sta riscontrando dei risultati e un interesse molto marcato.

L’impatto della blockchain

Con la tecnologia blockchain si aprono nuove strade.

Avere la possibilità di alleggerire la propria gestione del dato e di evitare di rivolgersi ad intermediari aiuterà sicuramente le aziende ad avere una maggiore consapevolezza e un minor peso in termini economici e di responsabilità.

Si immagini di dover pagare un fornitore a seguito di una prestazione professionale fornita, come ad esempio una semplice consulenza. Si elenchino ora le fasi più frequenti di questo processi:

  • L’azienda A richiederà a Mario un’offerta
  • Mario invierà la richiesta economica, si supponga via e-mail
  • L’azienda A invierà poi una copia firmata a Mario per accettazione, sempre via mail
  • Mario invierà una mail di conferma d’ordine all’Azienda A per dimostrare di aver preso in carico la prestazione professionale
  • A lavoro concluso Mario potrà fatturare
  • Mario verrà aggiunto nei registri paga dell’Azienda A
  • Dopo un tot di giorni concordati Mario riceverà il proprio compenso

Se ci si ferma ad analizzare tutti i passaggi si capisce quanti diversi programmi, enti esterni ed attori ci siano dietro un singolo lavoro. Si pensi a quante azioni di questo tipo vengono effettuate mediamente dalle aziende italiane.

Ora, la domanda da porsi è: con la blockchain cosa potrebbe cambiare?

Questa tecnologia si basa su una piattaforma che sfrutta un iter talmente semplice da poterlo considerare estremamente efficace. L’informazione che viene inserita non è poi più modificabile e risiede in più nodi contemporaneamente. L’unicità del dato è garantita dal fatto che la rete è aperta a tutti i partecipanti, garantendo la protezione del dato e la trasparenza delle operazioni.

Non ci sarà bisogno di infrastrutture informatiche di ultima generazione ma solo di un accesso internet e alla piattaforma blockchain. 

I pagamenti potrebbero avvenire sfruttando criptovalute e tutte le transazioni verrebbero registrate senza possibilità di modifica. Non sarà più necessario accedere a diverse piattaforme per dimostrare di aver effettivamente pagato una certa prestazione professionale e lo scambio del denaro avverrebbe alla luce del sole.

La sostenibilità 4.0

Un’economia ed una tecnologia più semplice aiuta a limitare la diffusione di nuovi dispositivi, a contenere la generazione di nuovi RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e a ridurre l’impatto sull’ambiente.

Le sale i cui vengono gestiti i dati funzionano h24 e sono asset estremamente energivori. In un’ottica di abbattimento dei consumi e riduzione delle inefficienza questo è sicuramente un punto molto rilevante da cui partire.

L’enorme mole di dati, informazioni, documenti cartacei e mail che giornalmente transitano attraverso le reti aziendali potrebbero essere via via contenuti dall’introduzione di una piattaforma appositamente creata per la registrazione definitiva del dato.

L’imponente rivoluzione tecnologica che sta avvenendo in questi ultimi anni sembra evidenziare sempre più che il passaggio dalla classica infrastruttura informatica a blockchain sembra essere quasi un passaggio obbligato. La quantità di informazioni prodotte dalla sensoristica caratteristica dell’industria 4.0, sta infatti mettendo in difficoltà le reti aziendali.

Queste ultime non sono adatte a sopportare un gigantesco scambio di informazioni fra macchine e dispositivi, mentre l’infrastruttura blockchain si!

La blockchain si pone come obiettivo la semplificazione degli attuali processi che coinvolgono lo scambio del dato. Grazie alla sua accessibilità e solidità sta attraendo sempre più interesse.

Imprenditori di ieri e di oggi iniziano a chiedersi quanto davvero sia efficace questa tecnologia e quali siano effettivamente i vantaggi da essa derivanti.

Una miglior efficienza e semplicità si traduce quasi sempre in un minor consumo di tempo e risorse, esattamente quello che le aziende italiane stanno cercando per riportare l’economia ai tempi più prosperi.

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