Sostenibilità e turismo potrebbero essere un binomio vincente. Sulle pagine del nostro sito spesso proponiamo raccomandazioni e idee per gestire anche nel piccolo quotidiano l’ambiente e diffondere pratiche di economia circolare.
Le imprese ne troverebbero giovamento dai tanti piccoli gesti che ogni giorno si possono mettere in pratica, in tutti i settori, come nel turismo.
Negli ultimi anni le critiche a questa prassi soprattutto se impongono impegno e tempo sono state aumentate, soprattutto dalle imprese.
Negli USA soprattutto la recente amministrazione ha sottolineato l’esigenza di ridurre l’attenzione alla sostenibilità, anche se alcuni interventi in materia hanno portato a un aumento dei posti di lavoro e un ritorno alla produzione interna delle attrezzature necessarie per ridurre, per esempio, le emissioni di C02.
Ma cosa succede nelle piccole comunità statunitensi, spesso il vero cuore dello spirito americano, dove sono nati personaggi iconici come Superman?
O i grandi scrittori che hanno raccontato la natura americana?
La BBC recentemente ha stilato una classifica di dieci piccole città americane che si distinguono per le loro pratiche di sostenibilità ambientale e per l’esperienza di viaggio che offrono.
Il pezzo mette in evidenza come queste comunità integrino la tutela dell’ambiente nella vita quotidiana e nel turismo, creando modelli replicabili altrove.
Ecco alcuni esempi che ci aiutano a riflettere sull’enormi possibilità di combinare esigenze diverse senza perdere capacità economica e anzi potenziando i propri ecosistemi:
- Arcata, California. Dispone di un’area umida di 225 acri (Arcata Marsh) che tratta le acque reflue trasformandole in habitat per uccelli e fauna locale. La città è stata una delle prime a praticare il compostaggio su larga scala e a promuovere l’agricoltura urbana.
- Moab, Utah. Ha lanciato l’iniziativa “Do It Like a Local”, che incoraggia i visitatori a rimanere sui sentieri per proteggere il delicato rivestimento del suolo desertico, a portare via i rifiuti e a sostenere attività commerciali certificate come sostenibili.
- San Luis Obispo, California. è nota per la forte presenza di mercati contadini, programmi di bike‑sharing e una rete di trasporti pubblici efficiente.
- Flagstaff, Arizona. Combina energia solare diffusa, gestione dei rifiuti con riciclo avanzato e percorsi pedonali che riducono l’uso dell’auto.
- Vail, Colorado. Punta su energie rinnovabili per gli impianti sciistici e su pratiche di conservazione delle risorse idriche.
E sono tanti altri i centri, piccoli centri, che migliorano la loro esperienza di vita urbana, ma anche di potenziamento del turismo, rendendo i loro territori ottimali per vacanze che ricordano la natura incontaminata e meravigliosa che i grandi naturalisti americani come John Muir e Ernst Thompson Seton raccontarono nei loro scritti e nei loro quadri.
Sostenibilità e turismo potrebbero essere un binomio vincente. Sulle pagine del nostro sito spesso proponiamo raccomandazioni e idee per gestire anche nel piccolo quotidiano l’ambiente e diffondere pratiche di economia circolare.
Le imprese ne troverebbero giovamento dai tanti piccoli gesti che ogni giorno si possono mettere in pratica, in tutti i settori, come nel turismo.
Negli ultimi anni le critiche a questa prassi soprattutto se impongono impegno e tempo sono state aumentate, soprattutto dalle imprese.
Negli USA soprattutto la recente amministrazione ha sottolineato l’esigenza di ridurre l’attenzione alla sostenibilità, anche se alcuni interventi in materia hanno portato a un aumento dei posti di lavoro e un ritorno alla produzione interna delle attrezzature necessarie per ridurre, per esempio, le emissioni di C02.
Ma cosa succede nelle piccole comunità statunitensi, spesso il vero cuore dello spirito americano, dove sono nati personaggi iconici come Superman?
O i grandi scrittori che hanno raccontato la natura americana?
La BBC recentemente ha stilato una classifica di dieci piccole città americane che si distinguono per le loro pratiche di sostenibilità ambientale e per l’esperienza di viaggio che offrono.
Il pezzo mette in evidenza come queste comunità integrino la tutela dell’ambiente nella vita quotidiana e nel turismo, creando modelli replicabili altrove.
Ecco alcuni esempi che ci aiutano a riflettere sull’enormi possibilità di combinare esigenze diverse senza perdere capacità economica e anzi potenziando i propri ecosistemi:
- Arcata, California. Dispone di un’area umida di 225 acri (Arcata Marsh) che tratta le acque reflue trasformandole in habitat per uccelli e fauna locale. La città è stata una delle prime a praticare il compostaggio su larga scala e a promuovere l’agricoltura urbana.
- Moab, Utah. Ha lanciato l’iniziativa “Do It Like a Local”, che incoraggia i visitatori a rimanere sui sentieri per proteggere il delicato rivestimento del suolo desertico, a portare via i rifiuti e a sostenere attività commerciali certificate come sostenibili.
- San Luis Obispo, California. è nota per la forte presenza di mercati contadini, programmi di bike‑sharing e una rete di trasporti pubblici efficiente.
- Flagstaff, Arizona. Combina energia solare diffusa, gestione dei rifiuti con riciclo avanzato e percorsi pedonali che riducono l’uso dell’auto.
- Vail, Colorado. Punta su energie rinnovabili per gli impianti sciistici e su pratiche di conservazione delle risorse idriche.
E sono tanti altri i centri, piccoli centri, che migliorano la loro esperienza di vita urbana, ma anche di potenziamento del turismo, rendendo i loro territori ottimali per vacanze che ricordano la natura incontaminata e meravigliosa che i grandi naturalisti americani come John Muir e Ernst Thompson Seton raccontarono nei loro scritti e nei loro quadri.