Economia CircolareSostenibilità

Regali – Post semi-serio

By 29 Gennaio 2026Febbraio 10th, 2026No Comments
economia circolare e consumismo

E’ trascorso più di un mese.
A questo punto si possono decisamente tirare le somme.

Com’è andato il Natale?

Divertiti? Riposati? Visto amici e/o parenti che non si vedono con frequenza?
E i regali, come sono andati i regali?

Quanti di voi hanno ricevuto esattamente quello che si aspettavano di trovare sotto l’albero?
Quella zia che non vedevamo da un po’ vi ha regalato il solito maglione rosso con le renne che proprio non vi piace?
Qualcuno ha ricevuto quel libro che mai avrebbe voluto leggere, la quarta macchina per il caffè  o un nuovo cappello tutto brillantinato, non essendo tipo da brillantini?

E adesso?
Cosa ce ne facciamo di tutti questi oggetti che “non fanno proprio per noi”?
Che siano doppioni, non graditi o “non nelle nostre corde” il rischio è che vengano dimenticati in qualche cassetto, in fondo a un armadio o in soffitta per mesi, se non per anni, diventando inevitabilmente, alla fine, spazzatura.

E’ possibile pensare a una fine diversa per questi “doni”…indirizzandoli su una strada che non sia quella delle discariche?

Nell’era della circolarità, mettere in circolo il magione rosso, il cappellino luccicante o la quarta macchina per il caffè vuol dire non solo diminuire i rifiuti ma trovare agli oggetti una nuova casa nella quale verranno apprezzati.
Ed è così che la macchina per il caffè finisce in casa della nonna alla quale la sua si era rotta poco prima.
Quell’amica un po’ eccentrica apprezza moltissimo il mio cappellino brillantinato e il maglione con le renne…boh, per il maglione non si è trovata ancora una nuova collocazione.

Ad ogni modo le strade che conducono al riciclo sono diverse.
Dallo scambio tra amici e/o parenti (senza vergogna perché si sta facendo un gesto importante per il Pianeta) alla vendita su piattaforme digitali (es. Vinted, Subito,…) o in negozi di usato che operano in conto vendita (es. Mercatopoli) se si vuole cercare di monetizzare in qualche modo.
In caso contrario esiste  la strada della beneficenza con associazioni, pesche di beneficenza, mercati e negozi solidali.

Ogni strada che non porti alle discariche è percorribile e migliore per il Pianeta.
Riuscire a ridurre i rifiuti è un must, considerato che pare non si riesca proprio a produrre di meno.

E il maglione con le renne?
Alla fine ha trovato un nuova casa e viene con gioia e gratitudine indossato (nonostante non sia più Natale) perché tiene veramente molto caldo.

economia circolare e consumismo

E’ trascorso più di un mese.
A questo punto si possono decisamente tirare le somme.

Com’è andato il Natale?

Divertiti? Riposati? Visto amici e/o parenti che non si vedono con frequenza?
E i regali, come sono andati i regali?

Quanti di voi hanno ricevuto esattamente quello che si aspettavano di trovare sotto l’albero?
Quella zia che non vedevamo da un po’ vi ha regalato il solito maglione rosso con le renne che proprio non vi piace?
Qualcuno ha ricevuto quel libro che mai avrebbe voluto leggere, la quarta macchina per il caffè  o un nuovo cappello tutto brillantinato, non essendo tipo da brillantini?

E adesso?
Cosa ce ne facciamo di tutti questi oggetti che “non fanno proprio per noi”?
Che siano doppioni, non graditi o “non nelle nostre corde” il rischio è che vengano dimenticati in qualche cassetto, in fondo a un armadio o in soffitta per mesi, se non per anni, diventando inevitabilmente, alla fine, spazzatura.

E’ possibile pensare a una fine diversa per questi “doni”…indirizzandoli su una strada che non sia quella delle discariche?

Nell’era della circolarità, mettere in circolo il magione rosso, il cappellino luccicante o la quarta macchina per il caffè vuol dire non solo diminuire i rifiuti ma trovare agli oggetti una nuova casa nella quale verranno apprezzati.
Ed è così che la macchina per il caffè finisce in casa della nonna alla quale la sua si era rotta poco prima.
Quell’amica un po’ eccentrica apprezza moltissimo il mio cappellino brillantinato e il maglione con le renne…boh, per il maglione non si è trovata ancora una nuova collocazione.

Ad ogni modo le strade che conducono al riciclo sono diverse.
Dallo scambio tra amici e/o parenti (senza vergogna perché si sta facendo un gesto importante per il Pianeta) alla vendita su piattaforme digitali (es. Vinted, Subito,…) o in negozi di usato che operano in conto vendita (es. Mercatopoli) se si vuole cercare di monetizzare in qualche modo.
In caso contrario esiste  la strada della beneficenza con associazioni, pesche di beneficenza, mercati e negozi solidali.

Ogni strada che non porti alle discariche è percorribile e migliore per il Pianeta.
Riuscire a ridurre i rifiuti è un must, considerato che pare non si riesca proprio a produrre di meno.

E il maglione con le renne?
Alla fine ha trovato un nuova casa e viene con gioia e gratitudine indossato (nonostante non sia più Natale) perché tiene veramente molto caldo.