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Deposito cauzionale, si o no?

By 31 Maggio 2024Luglio 23rd, 2025No Comments
sostenibilità dei prodotti

La sostenibilità dei prodotti e del loro confezionamento.

Nei ricordi di infanzia ci sono i nonni che si recavano dal lattaio con la bottiglia di vetro. La bottiglia veniva riempita e loro avevano latte per uno o più giorni.
Una volta terminato, tornavano dal lattaio con la medesima bottiglia e la storia si ripeteva.
Non c’erano bottiglie o cartoni che venivano buttati via perché vuoti.
Anche le bottiglie della birra o del vino non venivano gettati ma riportati al negoziante per il famoso vuoto a rendere.
Queste pratiche sono finite nel dimenticatoio con l’avvento della plastica e delle bottiglie monouso che, tanto comode, hanno però contribuito alla sovraproduzione di scarti.

Oggi è necessario che questo trend venga invertito.
E’ necessario tornare alle buone abitudini di un tempo pur non eliminando ciò che ormai tutti troviamo così utile.
E’ necessario quindi che vuoto a rendere e deposito cauzionale tornino ad essere pratiche comuni se non altro per sollecitare i consumatori ad impegnarsi in quella raccolta differenziata di plastica, alluminio e vetro, indispensabile per ridurre gli scarti e per incrementare le attività di riciclo.

Quale la differenza tra le due modalità?
Il vuoto a rendere è una misura volontaria messa in atto dalle aziende produttrici di bevande e ha come scopo quello di recuperare bottiglie (contenitori)  vuote per farle rientrare nel ciclo chiuso di produzione dell’azienda stessa.
Con il deposito cauzionale viene chiesto al consumatore di restituire gli imballaggi di plastica, alluminio o vetro dei prodotti che ha comprato con un piccolo soprapprezzo, di qualche centesimo applicato sul valore del bene, che gli verrà restituito nel momento in cui restituisce il vuoto.

E quali sono i vantaggi nell’utilizzo di  un sistema di deposito cauzionale per una corretta strategia di sostenibilità?
Per l’ambiente grazie alla lotta contro il fenomeno di abbandono dei rifiuti tramite la spinta alla raccolta degli imballaggi monouso,  per i consumatori che semplicemente riportando un imballaggio vuoto ottengono i soldi della cauzione oltre che di sentirsi protagonisti di far parte di un progetto per il benessere del Pianeta, senza dover pagare nulla per questo, per le aziende che producono imballaggi che in questo modo ridurrebbero gli acquisti da altri Paesi (come è avvenuto nel 2021 per le aziende che producono imballaggi di vetro che hanno dovuto acquistare 210.000 tonnellate di rottami di vetro da altri Paesi – Austria, Francia, Germania – per soddisfare la richiesta del mercato).

Ad oggi l’Italia ha dichiarato la sua non volontà a strutturarsi in ottica deposito cauzionale, supportata dal fatto che il testo definitivo del regolamento europeo lascia libertà di scelta a quei paesi che hanno già in atto modelli virtuosi di raccolta differenziata.
E’ però importante notare che, da una analisi di Corepla su base 2022, la percentuale di raccolta di bottiglie di plastica si aggirava intorno al 69%.
Se entro il 2026 (data fissata per una verifica intermedia) questa percentuale non dovesse raggiungere l’obiettivo dell’80%, anche l’Italia sarà costretta ad adottare sistemi Drs.
Tuttavia per il benessere del pianeta l’obiettivo non dovrebbe essere raggiungere le percentuali ma piuttosto fare il meglio che si può per avvicinarsi sempre più al 100% di raccolta nel rispetto dei principi di sostenibilità.
L’adozione di sistemi di deposito cauzionale potrebbero aiutare nazioni già virtuose, come l’Italia, ad avvicinarsi a questo obiettivo utopico.

E il resto dell’Europa? Sono molti i Paesi che stanno o hanno già adottato, con ottimi risultati, sistemi di deposito cauzionale.
In Germania, nel 2021, è stato possibile raccogliere il 98% degli imballaggi per bevande monouso grazie a sistemi di depositi cauzionali. In tutti i Paese dove questi sistemi sono in uso la percentuale media di raccolta si aggira intorno al 94%, per i Paesi che non hanno un Dsr la percentuale è intorno al 47%. Tra il 2024 e il 2025 molti saranno i Paesi che si adegueranno a questa normativa e si prevede che nel 2026 saranno 20, su un totale di 27 Paesi.

sostenibilità dei prodotti

Nei ricordi di infanzia ci sono i nonni che si recavano dal lattaio con la bottiglia di vetro. La bottiglia veniva riempita e loro avevano latte per uno o più giorni.
Una volta terminato, tornavano dal lattaio con la medesima bottiglia e la storia si ripeteva.
Non c’erano bottiglie o cartoni che venivano buttati via perché vuoti.
Anche le bottiglie della birra o del vino non venivano gettati ma riportati al negoziante per il famoso vuoto a rendere.
Queste pratiche sono finite nel dimenticatoio con l’avvento della plastica e delle bottiglie monouso che, tanto comode, hanno però contribuito alla sovraproduzione di scarti.

Oggi è necessario che questo trend venga invertito.
E’ necessario tornare alle buone abitudini di un tempo pur non eliminando ciò che ormai tutti troviamo così utile.
E’ necessario quindi che vuoto a rendere e deposito cauzionale tornino ad essere pratiche comuni se non altro per sollecitare i consumatori ad impegnarsi in quella raccolta differenziata di plastica, alluminio e vetro, indispensabile per ridurre gli scarti e per incrementare le attività di riciclo.

Quale la differenza tra le due modalità?
Il vuoto a rendere è una misura volontaria messa in atto dalle aziende produttrici di bevande e ha come scopo quello di recuperare bottiglie (contenitori)  vuote per farle rientrare nel ciclo chiuso di produzione dell’azienda stessa.
Con il deposito cauzionale viene chiesto al consumatore di restituire gli imballaggi di plastica, alluminio o vetro dei prodotti che ha comprato con un piccolo soprapprezzo, di qualche centesimo applicato sul valore del bene, che gli verrà restituito nel momento in cui restituisce il vuoto.

E quali sono i vantaggi nell’utilizzo di  un sistema di deposito cauzionale?
Per l’ambiente grazie alla lotta contro il fenomeno di abbandono dei rifiuti tramite la spinta alla raccolta degli imballaggi monouso,  per i consumatori che semplicemente riportando un imballaggio vuoto ottengono i soldi della cauzione oltre che di sentirsi protagonisti di far parte di un progetto per il benessere del Pianeta, senza dover pagare nulla per questo, per le aziende che producono imballaggi che in questo modo ridurrebbero gli acquisti da altri Paesi (come è avvenuto nel 2021 per le aziende che producono imballaggi di vetro che hanno dovuto acquistare 210.000 tonnellate di rottami di vetro da altri Paesi – Austria, Francia, Germania – per soddisfare la richiesta del mercato).

Ad oggi l’Italia ha dichiarato la sua non volontà a strutturarsi in ottica deposito cauzionale, supportata dal fatto che il testo definitivo del regolamento europeo lascia libertà di scelta a quei paesi che hanno già in atto modelli virtuosi di raccolta differenziata.
E’ però importante notare che, da una analisi di Corepla su base 2022, la percentuale di raccolta di bottiglie di plastica si aggirava intorno al 69%.
Se entro il 2026 (data fissata per una verifica intermedia) questa percentuale non dovesse raggiungere l’obiettivo dell’80%, anche l’Italia sarà costretta ad adottare sistemi Drs.
Tuttavia per il benessere del pianeta l’obiettivo non dovrebbe essere raggiungere le percentuali ma piuttosto fare il meglio che si può per avvicinarsi sempre più al 100% di raccolta.
L’adozione di sistemi di deposito cauzionale potrebbero aiutare nazioni già virtuose, come l’Italia, ad avvicinarsi a questo obiettivo utopico.

E il resto dell’Europa? Sono molti i Paesi che stanno o hanno già adottato, con ottimi risultati, sistemi di deposito cauzionale.
In Germania, nel 2021, è stato possibile raccogliere il 98% degli imballaggi per bevande monouso grazie a sistemi di depositi cauzionali. In tutti i Paese dove questi sistemi sono in uso la percentuale media di raccolta si aggira intorno al 94%, per i Paesi che non hanno un Dsr la percentuale è intorno al 47%. Tra il 2024 e il 2025 molti saranno i Paesi che si adegueranno a questa normativa e si prevede che nel 2026 saranno 20, su un totale di 27 Paesi.